Il Soroptimist presenta le storie di Chiara, Angela, Ambra e Rossella, eccellenze gelesi nel campo della Scienza

Si è tenuto questa mattina, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Sturzo”, alla presenza di alcune rappresentanze delle scuole superiori di Gela, il convegno conclusivo del progetto denominato “Donne di Scienza: le eccellenze del nostro territorio incontrano le studentesse e gli studenti”, promosso in sinergia tra mondo della scuola e Soroptimist Club. L’iniziativa ha preso spunto da una proposta lanciata dal Miur, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio, in occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, celebrata l’11 febbraio. Obiettivo, promuovere tra i giovani l’interesse nei confronti dell’ambito scientifico, oltre gli stereotipi di genere. Solo il 38% delle studentesse italiane indirizza il proprio percorso formativo verso le discipline cosiddette Stem, ovvero  Science, Technology, Engineering, Mathematics. Spesso, a frenarle sono proprio  ostacoli culturali e pregiudizi che vogliono le donne poco predisposte a queste materie. Nel corso del convegno, sono intervenute, in diretta Skype e attraverso video messaggi, quattro donne gelesi che, dopo aver portato a termine brillantemente il loro percorso di studi, si sono affermate con successo in organizzazioni nazionali ed internazionali. Si tratta di Chiara Cocchiara, Angela Palumbo, Ambra Giglia e Rossella Lucà.

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A soli 28 anni, Chiara Cocchiara è già un affermato ingegnere aerospaziale con alle spalle un bagaglio ricco di prestigiose esperienze. Attualmente, si trova in Germania dove, per conto di un’agenzia europea, si occupa di un importante progetto inerente al controllo dei satelliti meteorologici.

Docente di Clinica Chirurgica e chirurgo ortopedico presso la Facoltà Veterinaria dell’Università di Camerino, nelle Marche, Angela Palumbo è la prima presidente donna della storia ad essere a capo della più antica e prestigiosa Società Italiana di Traumatologia ed Ortopedia Veterinaria, la Sitov. E’ autrice di diverse pubblicazioni scientifiche apparse sulle più accreditate riviste statunitensi del settore.

Altra figura d’eccellenza è quella di Ambra Giglia, esperta in Biologia molecolare e dirigente di un importante gruppo di ricerca a Lione, in Francia. Numerosi i suoi riconoscimenti in campo internazionale per gli studi compiuti sulle mutazioni genetiche.

Laureata in Biologia molecolare presso l’Università di Catania, Rossella Lucà, ricercatore Airc, in Belgio si occupa di studiare il meccanismo molecolare riguardante la progressione del cancro al seno. Portano la sua firma rivoluzionari studi di ricerca e di approfondimento medico-scientifico.

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Chiara, Angela, Ambra e Rossella, giovani donne poliedriche e intraprendenti che, con il loro operato quotidiano, rappresentano in maniera magistrale l’essere presenza femminile nella società contemporanea e nel mondo. Donne di successo ma, soprattutto, donne di valore, la dimostrazione concreta di come con capacità, impegno e tenacia si possano raggiungere vette prima d’ora impensabili. Univoco  il messaggio di esortazione rivolto alle studentesse presenti in aula: <<Non mollate mai, perché ciascuna di voi ha un potenziale tutto da sviluppare e da spendere in maniera costruttiva per il bene della comunità. Non è il genere che conta. Per inseguire i propri sogni, e farlo con ottimi risultati, bisogna tirar fuori la passione e il carisma che risiedono dentro di noi>>.  Presenti in Auditorium, tre dottoresse neolaureate e specializzate in diversi ambiti dell’Ingegneria, Elena Catania, Mary Costarelli e Claudia Di Pietro, le quali hanno raccontato la loro esperienza di formazione.

Hanno preso parte attiva al convegno le docenti Mariangela Faraci e Maria Grazia Raimondi, promotrici del progetto, l’assessore alle Pari Opportunità Licia Abela, e la professoressa Rina Florulli Capizzi, componente del Comitato estensione Soroptimist International d’Italia.

Soddisfazione espressa dalla presidente del Soroptimist Club di Gela, Mariagrazia Falconeri. <<Grazie alle testimonianze di queste donne straordinarie che portano alto il nome di Gela, abbiamo mandato un messaggio molto forte alle nostre ragazze. Siamo certe che questo messaggio sia arrivato e che sia stato accolto come sprone a tentare percorsi professionali, a torto, presentati dalla società come poco consoni alle donne. Un cambio di rotta non solo è necessario, ma è anche possibile. Oggi, queste donne ce ne hanno dato conferma>>.

A moderare i lavori, la giornalista Fabiola Polara.

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