Il territorio nisseno isolato dal resto della Sicilia, “Un’emergenza che al Governo non interessa”

Collegamenti fatiscenti, servizio trasporti quasi inesistente e province che sembrano distanti anni luce le une dalle altre. È questa la situazione attuale della Sicilia, colpita da frane e resa sempre più isolata al suo interno.

“L’emergenza che ha colpito l’Isola negli ultimi mesi non solo non è più governabile ma, allo stato attuale, non si vede alcuna volontà di governarla – è questa la denuncia di CGIL, CISL e UIL, rappresentate rispettivamente dai segretari generali Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro – per un cittadino del comprensorio nisseno farsi balenare l’idea di raggiungere Palermo, il capoluogo, centro di interessi di ogni tipo, diventa un incubo: nella migliore delle ipotesi in automobile impiegherà circa tre ore, quattro in autobus o treno. Ma ecco il paradosso: non ci sono treni e, come se non bastasse, mancano anche i servizi sostitutivi. Frane, dissesti idrogeologici e disagi di ogni tipo uniti a un totale appiattimento politico hanno di fatto interrotto i collegamenti con il capoluogo. Morale della favola? Gela, Caltanissetta e dintorni risultano isolate. Nell’era dei collegamenti interplanetari – continua la nota – un gelese impiega otto ore di viaggio per fare andata e ritorno da Palermo, pari al tempo che si impiegherebbe per raggiungere New York. La sopportazione ha un limite e noi crediamo che questo sia stato abbondantemente superato. Nell’era della globalizzazione, dell’europeismo, dell’essere cittadini del mondo si chiede soltanto di essere Siciliani, di essere cittadini normali”. Le segreterie confederali di CGIL CISL UIL hanno già inoltrato una richiesta di convovazione delle stazioni appaltanti per conoscere il programma dei lavori ordinari e straordinari già predisposti e in gara.