Il vecchietto dove lo metto? Al Sileno

Erano stati dimessi da strutture sanitarie convenzionate, i sei vecchietti alloggiati presso l’Hotel Sileno di Gela. Ieri vi è stato un blitz della Guardia di Finanza nella struttura alberghiera di Via Venezia, disponendo la sgombero delle stanze, non adatte a ospitare anziani. Tutto questo nell’incredulità dei parenti, in  quanto i vecchietti erano regolarmente registrati come clienti dell’Hotel. In realtà per i sei vecchietti, non vi era stata da parte dell’Asl Nissena, disposizione di rinnovo di permanenza nelle strutture di lungodegenza, tra cui l’Rsa, in cui avevano strascorso i sei mesi necessari per la riabilitazione fisica e cognitiva. “Le residenze sanitarie assistenziali – ci ha rifetio l’amministrazione di Rsa Caposoprano – sono strutture per la riabilitazione di lungodegenza e non case di riposo, per cui una volta  terminata la terapia, non vi è motivo che i pazienti restino ricoverati, tra l’altro  è la stessa Asl a non rinnovare la convenzione, quando non ci sono più i presupposti per continuare la terapia”. Da capire per quale motivo i parenti abbiano deciso di far alloggiare i vecchietti in hotel, piuttosto che portarseli a casa. In effetti in città  l’unica casa di riposo, la Maria Antonietta Aldisio, ormai è fatiscente con operatrici che non ricevono stipendi da mesi, e se non si trova una soluzione per la sua sopravvivenza, rischia la chiusura. L’hotel Sileno sarebbe potuto essere un luogo di permanenza per gli anziani, in attesa di trovare una sistemazione adeguata?Probabilmente!Visto che a Gela non esistono più alloggi per anziani

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