Il Vittorio Emanuele, nella “rete per le emergenze allergologiche pediatriche”

Una “Rete regionale per le emergenze allergologiche pediatriche”. Lo ha stabilito con un decreto pubblicato nei giorni scorsi l’assessore regionale per la salute La rete prevede dei centri “hub”, più qualificati, cui fanno capo dei centri “spoke” periferici. E’ stata prevista anche l’istituzione di un sistema informativo e di una tessera personale contenente tutti i dati del bambino, utili al 118 ed alle strutture che lo accoglieranno. I centri “hub” sono allocati presso l’ospedale Civico di Palermo e i Policlinici di Messina e Catania mentre tra i centri “spoke” vi sono le Unità operative complesse di Pediatria degli ospedali Sant’Elia di Caltanissetta e Vittorio Emanuele di Gela. Il decreto stabilisce anche un “Percorso diagnostico-terapeutico assistenziale”.

In Sicilia si registrano ogni anno in media 502 ricoveri con una degenza media di 4,4 giorni per i maschi e 5,2 giorni per le femmine, di cui 39 in provincia di Caltanissetta. I sintomi di anafilassi  hanno una velocità di insorgenza direttamente proporzionale alla loro drammaticità. Gli alimenti che possono provocare reazioni allergiche sono latte vaccino, uova, frutta secca e pesce; le arachidi e la frutta secca sono responsabili del 30-43% degli episodi gravi di anafilassi da alimenti e del 71-94% dei casi con esito letale nei bambini e negli adolescenti. A questi si aggiungono 1.210 bambini ricoverati ogni anno per asma bronchiale, di cui 65 residenti nella provincia di Caltanissetta. 

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