Immobili comunali concessi ad associazioni: morosità nelle locazioni e mancanza di volturazione. Interrogazione di Panebianco

Una interrogazione su pagamento canoni di locazioni da parte di Associazioni  e Enti utilizzatori di strutture Comunali, è  stata presentata dal consigliere Giovanni Panebianco al sindaco Domenico Messinese, al presidente del consiglio Alessandra Ascia e a tutta la Giunta.  Il consigliere mette in evidenza come il comune di Gela sia proprietario di 83 immobili comunali la maggior parte dei quali concessi ad Associazioni ed Enti a mezzo contratto di comodato ad uso gratuito, con la previsione, tra le altre, di volturazione a carico delle Associazioni ed Enti delle utenze elettriche, gas e acqua e di opere manutentive ordinarie e parte con contratto di locazione con previsione di canone di locazione. Ma è stato rivelato che “la maggior parte delle associazioni e degli anti non hanno provveduto alla volturazione delle utenze e hanno indicato le spese sostenute per la manutenzione ordinaria, posta a base della gratuità del comodato, a  mezzo preventivi di spesa il più delle volte non seguiti da documenti contabili (fatture)”. Tra l’altro le associazioni obbligate per contratto a versare canoni di locazioni si trovano in situazione di morosità da diversi anni. Il consigliere mette in evidenza come le  associazioni o enti che utilizzano gli immobili comunali a fronte della gratuità svolgano attività che implicano pagamento da parte degli utenti con nessun vantaggio da parte della cittadinanza. L’interrogazione riguarda, oltre la volturazioni utenze elettriche a carico di associazioni e enti utilizzatori di strutture comunali, anche il pagamento Imu e Tari a carico delle associazioni o enti che utilizzano le strutture pubbliche. Il consiglilere nell’interrogazione presentata chiede alle  associazioni o enti che utilizzano gli immobili comunali du corrispondere somme a titolo di pagamento di Imu e Tasi nella misura prevista dalla legge di stabilità 2016 (IUC). Inoltre alle  associazioni o agli enti che non rispettano le previsioni contrattuali debba essere richiesta la restituzionedella cosa concessa in comodato. Inoltre il consigliere chiede al sindaco una lista delle associazioni che hanno provveduto alla volturazione delle utenze, così come previsto dal contratto di comodato, e delle associzioni o  enti che hanno prodotto documentazione contabile (fatture) attestante le opere manutentive ordinarie eseguite. Inoltre vengono chiesti quali siano i  costi che il Comune di Gela sostiene  annualmente per il pagamento delle utenze degli immobili comunali utilizzati da associazioni o enti e quali siano , se ve ne sono, le azioni di recupero intraprese dal Comune di Gela nei confronti dei morosi nel versamento dei canoni. ma anche  quali azioni siano state intraprese nei confronti di associazioni non in regola con i contratti, e quali di questi siano stati registrati, così come Imu e Tasi versate da parte dei soggetti utilizzatori. A discutere di tutto ciò si richide la presenza in aula dell’Assessore al Bilancio dell’Assessore al Patrimonio e dell’Assessore agli Affari Legali.