Immotivata e discriminatoria la revoca da parte di Messinese dell’incarico a Amorosia

Si é trattata di una revoca immotivata, “un fumus di intento discriminatorio”, la determina con cui il sindaco Domenico Messinese ha revocato l’incarico di Rpct ( responsabile della prevenzione della corruzione) del comune di Gela, al Segretario Pietro Amorosia. Questo quanto stabilito dall’Autoritá nazionale anticorruzione.

Il presidente Raffaele Cantone ha inviato una delibera ufficiale, indirizzata anche al primo cittadino con cui boccia la revoca dell’incarico decisa da Messinese nel mese di agosto scorso. Per Amorosia la revoca della determinazione sindacale del 7 agosto del 2015 con cui il segretario ha avuto il conferimento di responsabile Rpct e altri incarichi, aveva un difetto di motivazione, inoltre sarebbe stata ritorsiva nei suoi confronti, essendo la conseguenza di un parere negativo del Segretario su una proposta di delibera di Giunta comunale inerente a una modifica del Regolamento comunale uffici e servizi, che lui stesso rispetto riteneva illegittima. É stato Amorosia a scrivere all’Autorità nazionale anticorruzione che, adesso, dà trenta giorni all’amministrazione comunale per revocare la decisione.

La faccenda era stata messa in evidenza dai capigruppo di Pd e Megafono, Vincenzo Cirignotta e Sara Bonura, che attraverso un’interrogazione avevano chiesto le ragioni di quanto accaduto. Amorosia ha anche evidenziato il diniego da parte del sindaco Messinese del rinnovo del nulla osta della nomina della reggenza della segreteria del Comune di Mirabella Imbaccari, nonostante la riduzione delle funzioni.