Impedire il declassamento del porto di Gela: presentato un atto di indirizzo

Si svolgerà il 30 marzo dalle ore 18:00, il consiglio straordinario che avrà come oggetto “Lo stato del sistema portuale di Gela. A tal proposito il consiglio comunale ha presentato un atto d’indirizzo con cui si chiede al sindaco di Gela di intraprendere ogni “azione utile e necessaria nei confronti del Governo nazionale e della Regione Siciliana al fìne di evitare il declassamento del porto industriale di Gela, fornendo, in collaborazlone con l’Autorità portuale della Sicilia Sud Orientale, i dati infrastrutturali ed economici che lo riguardano in prospettiva anche dell’ accordo di programma per il risanamento e reindustrializzazione dell’area di crisi complessa, in vista dei nuovi insediamenti produttivi” . Inoltre viene chiesto l’inserimento del porto di Gela tri i porti sede di AdSP, da cui la città sarebbe stata esclusa.  Il sindaco deve impegnare in tal senso il consiglio regionale e il Parlamento, e sollecitare il Presidente della Regione Siciliana a difendere il mantenimento delle Attività Portuali di Gela. La richiesta viene avanzata in funzione del fatto che la legge del  26 agosto 2015, che la legge 28 gennaio 1994, n. 84 e successive modificazioni disciplina l’ordinamento e le attività portuali per adeguarli agli obiettivi del piano generale dei trasporti, dettando contestualmente principi direttivi in ordine all’aggiornamento e alla definizione degli strumenti attuativi del piano stesso, nonché all’adozione e modifica dei piani regionali dei trasporti, e che la stessa legge prevede l’istuzione delle  Autorità Portuali Italiane con compiti di  indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali,  delle altre attività commerciali e industriali esercitate nei porti, con poteri di regolamentazione e di ordinanza, anche in riferimento alla sicurezza rispetto a rischi di incidenti connessi a tali attività ed alle condizioni di igiene del lavoro oltre a mànutenzione ordinaria e straordinaria compresa quella per il mantenimento dei fondali, previa convenzione con il Ministero dei Lavori PubbJici. Il Governo italiano  ha varato il Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica (PSNPL), all’interno dello Sblocca Italia e con la finalità “di migliorare la ompetitività del sistema portuale e logistico. La nostra area di riferimento, scrivono i consiglieri, individua l’Autorità di Sistema Portualedella  Sicilia Orientale” ricomprendendo i soli porti già sede, attualmente, di Autorità Portuale costituita da: Augusta e Catania. Sappiamo che  il  il settore della raffinazione, nell’Area di Gela, ha rappresentato per oltre mezzo secolo, il comparto portante dell’economia di tutta l’area del ex. Provincia di Caltanissetta, oggi caratterizzata da una profonda trasformazione del tessuto
produttivo. Inoltre la crisi del comparto petrolifero, ha interessato in modo drammatico la struttura produttiva e le aziende dell’indotto dell’area industriale gelese, non risolvibili unicamente con risorse e strumenti di competenza Regionale. Il Ministero dello Sviluppo Economico del 31 gennaio 2013, ha definito  la situazione di Crisi Industriale Complessa relativa all’area del Sistema Locale del Lavoro di Gela, e con  la firma del protocollo d’intesa del 6 novembre 2014, EnIisi è impegnata a fornire direttamente, o attraverso proprie società controllate, il proprio contributo economico, per interventi da realizzarsi dalla Regione Siciliana o dal Comune di Gela nell’ambito della riqualificazione della portualità del territorio. Inoltre  le attività afferenti al programma di sviluppo ENI su Gela che portano alla valorizzazione delle potenzialità dei giacimenti di gas metano offshore, già in esercizio, rappresenta la quota parte maggioritaria dell’investimento, pari a 1.8 miliardi di euro sui 2.2 miliardi, previsti con la stipula del protocollo d’intesa del 6 novembre 2014. Le  attività di estrazione offshore prevendono la realizzazione e installazione di nuove piattaforme di trattamento e compressione, ivi incluse le linee di trasposto verso terra del gas estratto. Dato che le  reti europee oggi disegnate, siano esse centrali,  o globali sono suscettibili di possibili variazioni negli orizzonti temporali previsti rilevato anche dalla Conferenza,  è indispensabile per il futuro della città e del suo porto industriale intraprendere una iniziativa istituzionale forte a tutela degli interessi legittimi e diffusi del territorio, e impugnare ogni atto legislativo inerente l’argomento trattato dal presente ordine del giorno che palesemente contrasti con la tutela degli interessi e le prerogative del portodi Gela.