In arrivo “Il Canzoniere del Bus”, gli Outodafè menestrelli contemporanei

È un Agosto strano quello di quest’anno. Le estati bisestili sono tutte un po’ cosi’, a tratti bollenti a tratti ventose e senza speranze. È proprio nei primi giorni di questo strano Agosto, leggo di un nuovo gruppo musicale e del loro primo singolo. Sono gli Outodafè, sono siciliani, sono di Scordia. Parlo con Dario Spicchiale, il cantante.

Come nasce l’idea di questo gruppo?

 A dire il vero siamo amici da tempo e suonavamo già da diversi anni tra pub e piazze. Poi, circa un annetto fa abbiamo deciso che era l’ora di finirla con le cover e abbiamo deciso di rinchiuderci in sala prove per qualche mese per dare alla luce questo nostro primo Album di inediti. Avevamo sparse qui e là delle canzoni e abbiamo cercato di “farle uscire” (come si suol dire in gerco musicale). È stato un lavoro molto faticoso, soprattutto per gli arrangiamenti. La sala d’incisione è stata invece un’esperienza fantastica, abbiamo avuto modo di confrontarci e di poter registrare nella stessa sala in cui personaggi noti della musica italiana hanno anch’essi registrato.

Perchè Outodafé?

Nel periodo dell’Inquisizione spagnola in Sicilia esistevano dei veri e propri tribunali, pronti a processare chiunque andasse contro gli ordini del governo. Gli “Auto da fé” appunto erano considerati degli “Atti di fede” (la traduzione letterale in spagnolo) in cui, tramite roghi o torture varie, questi presunti “infedeli” venivano processati e condannati con un’esecuzione in pubblica piazza. Il nome ci suonava tanto bello quanto pungente. Abbiamo immaginato una vera e propria esecuzione pubblica nei giorni nostri, però un’esecuzione musicale questa volta, forse una specie di riscossa, di rivincita contro l’amara e triste storia della nostra così bella e così martoriata Sicilia. Abbiamo poi cambiato la A in O perchè suonando ci siamo accorti che il nostro genere, man mano che le canzoni prendevano forma, non poteva dirsi univoco e definibile. Un genere “Out”, lontano dagli schemi precostituiti dalla musica, pieno di influenze musicali e culturali, così come ne è piena la nostra isola e la nostra vita.

Il primo singolo #RagazzaImmagine sta riscuotendo molto successo sui social con 3 mila visualizzazione nei primi giorni, qual è il vostro segreto?

Nessun segreto. Forse l’unica arma che abbiamo cercato di usare in questa canzone, così come nel video e come in tutto l’Album che sta per uscire è l’ironia. Il cercare di dire delle cose alla portata di tutti, magari verità molto amare, con un filo di retorica e in maniera scherzosa. La canzone cerca di comunicare a tutti, in maniera quasi cinica, un messaggio forte. In un mondo pieno di hastag, chiocciole e cancelletti, forse ci stiamo dimenticando cosa vuol dire “condividere” qualcosa con qualcuno, non per forza sui social. La storia di #ragazzaimmagine è la storia di buona parte delle ragazze di oggi, che si nascondono dietro un “profilo” che non è il loro, dietro centinaia di Mi piace di gente che, forse, nemmeno conoscono. È la canzone di un amore folle e virtuale, di una felicità telematica e inesistente. In contrapposizione al testo, però, la musica e il motivetto cercano di dare una sfumatura frizzante e divertente al pezzo. Nel videoclip abbiamo scherzato facendo un esperimento: chissà cosa avrebbe fatto una ragazza immagine di oggi e regina dei Social Network, se ad un tratto, un giorno, si fosse svegliata in un’altra epoca. L’effetto è straniante, ma anche molto divertente.

Quando uscirà il CD “Il canzoniere del bus” e quali i prossimi appuntamenti?

Il nostro Album uscirà giorno 7 Settembre. L’abbiamo titolato così perchè ci piaceva l’idea del viaggio e soprattutto perchè i pezzi sono stati scritti, in buona parte, sull’autobus che portava me all’università. Lo abbiamo titolato “Canzoniere” proprio come quelle vecchie e grandi raccolte di canzoni del Medioevo che si studiano, appunto, all’università. Gli appuntamenti usciranno a breve, ci stiamo lavorando e stiamo cercando di realizzare un live all’altezza dell’album, all’altezza di questo grande sogno che ci stiamo accingendo a vivere, sperando di non tradire le aspettative di coloro che ascolteranno questo Album e che verranno ai concerti. Fino ad ora, a qualche giorno dall’uscita del video, stiamo ricevendo un affetto che non ci aspettavamo. Speriamo di ritornarlo centuplicato a tutti coloro che ci seguiranno.

Scordia e’ considerata una fucina di talenti musicali. Quanto ha inciso essere cresciuto in ‘terreno così fertile’?

È innegabile che Scordia ha avuto la sua incidenza. È da sempre un paese di fermento musicale, anche se negli ultimi anni, le nuove generazioni stanno un po’ abbassando l’asticella. È chiaro che aver avuto la fortuna di poter vedere moltissimi concerti live fin dai primi anni dell’adoloescenza ci ha aiutato molto e ci ha insegnato a sognare. Speriamo in un grande ritorno musicale a Scordia, anzi, speriamo che l’uscita di questo Album attiri l’attenzione e la curiosità anche dei più giovani, facendoli avvicinare alla musica così come chi c’è stato prima di noi.

In un epoca in cui l’essere sembra relegato al di sotto dell’apparire, Dario e gli Outodafè ci fanno un po’ riflettere come menestrelli del ventunesimo secolo. 

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