In fiamme due locali, Giudice: “Commissario, siamo con lei in ogni iniziativa che intende intraprendere”

“Da città allagata a città bruciata”.

Sugli episodi drammatici con cui si è svegliata Gela questa mattina si è espresso anche Ignazio Giudice, segretario generale della CGIL. “Una città che amo, malgrado i dolori sociali, le tante disgrazie e i sogni, così grandi da non poterli contenere nella testa di un solo cittadino – ha scritto Giudice – i sogni sono di tutti, un po’ come la speranza di tanti genitori e di tante ragazze e ragazzi. Poi, un giorno ti svegli e la prima notizia che leggi, le prime immagini che vedi sono la distruzione, scene da guerra, di violenza.

Da città disgraziata a città che ha bisogno di non piangere più e di non piangersi addosso. Non abbiamo più tempo per sfogarci, non abbiamo più tempo per lamentarci. Anche il tempo ha una scadenza e oggi va utilizzato per chiedere allo Stato sicurezza, certezza delle responsabilità, oggi va spacchettato per far uscire adrenalina positiva, così da costruire il riscatto che tanti cittadini meritano, dai disoccupati ai commercianti, dalle bambine agli anziani.

Gela ha bisogno di serenità e pace – ha proseguito Giudice – di parole vere e le uniche che intendo conoscere sono i fatti, gli stessi che lo Stato deve produrre. Caro Commissario, siamo con lei in ogni iniziativa che intende intraprendere per rappresentare e tutelare la libertà di impresa, la sicurezza dei cittadini, la vivibilità diurna e notturna. Commissario, siamo con lei perché la maggior parte dei cittadini di Gela è rappresentata da persone perbene, che non vogliono smettere di sperare!”