In sciopero i lavoratori della Sudelettra, Sardella e Gauci: “Non ci fermeremo qui, le maestranze vanno tutelate!”

L’azienda procede alla disdetta degli accordi di lavoro di secondo livello e scatta la protesta.

Sono in stato di agitazione, infatti, i circa settanta lavoratori della Sudelettra, una delle ditte che operano all’interno della Raffineria che ha deciso di togliere dalla busta paga dei dipendenti l’indennità relativa alla presenza lavorativa pari a sei euro al giorno, una cifra che potrebbe sembrare irrisoria a prima vista, ma che non lo è se si considera la drammatica situazione lavorativa che da troppo tempo vivono le maestranze dell’indotto. Stamattina, davanti ai cancelli della Raffineria si sono vissuti attimi di tensione fra i lavoratori, appoggiati nelle battaglie volte a salvaguardare il proprio futuro occupazionale dai sindacalisti Angelo Sardella della FIM CISL e Orazio Gauci della FIOM CGIL, che domani intanto saranno all’ufficio provinciale del lavoro a Caltanissetta per la spinosa questione che riguarda altre due ditte, l’Eurotec e l’Elettroclima, i cui dipendenti sono ancora in attesa di percepire lo stipendio. “Non ci fermeremo qui – hanno detto i sindacalisti – in un momento di crisi come quello che stiamo attraversando, le aziende non si possono permettere di penalizzare in questo modo i lavoratori. Dovremmo parlare di investimenti e invece ci troviamo qui a dar man forte alle maestranze che rischiano di perdere tutto”. Intanto, i lavoratori della Sudelettra hanno proclamato quaranta ore di sciopero come già avevano fatto la scorsa settimana nell’attesa che l’azienda torni sui suoi passi e ripristini gli accordi di lavoro di secondo livello. Annunciati anche dei sit-in nei vari siti Enimed.

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