In Sicilia anche i morti godono assistenza

Giorni caldi per la Sicilia e soprattutto per il suo governatore. Dopo il duro faccia a faccia della scorsa settimana tra il regista Pif e Rosario Crocetta, nell’ambito della vicenda dell’assistenza h24 non garantita ai disabili, la nostra amata regione deve gestire un’altra vicenda scottante, ovvero che in Sicilia anche i morti finora hanno beneficiato dell’assistenza h24.

L’incredibile scoperta emerge da un rapporto che l’Asp di Palermo ha consegnato al governatore Rosario Crocetta che ha chiesto alle aziende sanitarie di verificare i dati dei tabulati sul numero dei disabili gravissimi in possesso dell’assessorato regionale alla Famiglia, di cui ha preso la delega dopo le dimissioni di Gianluca Miccichè, compilati sulla base delle informazioni fornite dai 55 distretti socio-sanitari e dai comuni dell’isola.
 Nel distretto di Misilmeri che aveva più disabili dell’intero Piemonte sulla base dei dati dell’assessorato viene fuori che in realtà i disabili gravissimi non sono 110 ma 47 e che 15 persone, inserite negli elenchi dai comuni, sono decedute. L’Asp dunque conferma i sospetti di anomalie e numeri gonfiati.

L’indagine dell’Asp consente al governatore di aggiornare i tabulati. L’Asp fa sapere che valuterà i casi degli esclusi – entro 15 giorni nel distretto di Misilmeri ed entro 21 giorni in quello di Partinico – “al fine di non incorrere in errori di valutazione dovuti sia alla vetustà della documentazione presentata sia alla eventuale comparsa di un aggravamento della disabilità che nell’ultimo anno potrebbe aver fatto assumere lo status di disabilità gravissima”.