Incendi dolosi in Sicilia: sette arresti in una settimana

Continuano gli incendi in Sicilia e sempre più spesso dolosi: sette gli arresti solo nell’ultima settimana di uomini sorpresi ad appiccare il fuoco.

L’ultimo caso è quello del giorno di ferragosto con i carabinieri di Mussomeli che hanno arrestato, in flagranza di reato, un disoccupato di 34 anni residente in provincia di Agrigento con l’accusa di incendio boschivo, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate. L’uomo avrebbe appiccato le fiamme in vari punti nell’area boschiva tra Comitini, Campofranco e Milena.
I militari avevano notato che nonostante l’opera di spegnimento, nuovi focolai continuavano a spuntare nella zona di Bivio Grotte, i Carabinieri hanno deciso di effettuare un giro di ricognizione, sorprendendo il 34enne nell’atto di incendiare con un accendino delle sterpaglie. Alla vista dei militari, l’uomo è risalito su di un furgoncino di sua proprietà parcheggiato sul ciglio strada e ha dato vita ad una fuga con inseguimento da parte della Gazzella dei Carabinieri durata qualche centinaio di metri.

Dopo un rocambolesco inseguimento e una colluttazione i militari sono riusciti a bloccare il piromane. I due carabinieri e l’indagato sono dovuti ricorrere alle cure sanitarie dell’ospedale di Mussomeli: sono stati tutti dimessi con prognosi di pochi giorni. Le operazioni di spegnimento dell’ incendio sono durate ore anche con l’utilizzo degli elicotteri della forestale.

Venerdì altri due casi. Uno in provincia di Palermo, a Cefalù, dove gli agenti di polizia  hanno fermato un uomo accusato di incendio doloso, continuato e aggravato, sui boschi e sulla macchia mediterranea,  che ha messo in  pericolo agli edifici e danni sull’area protetta del parco delle Madonie. Il 3 e il 4 agosto in contrada “Ferla”, erano stati appiccati una decina di incendi. Anche in questo caso furono anche minacciate diverse abitazioni.

Tra martedì e mercoledì sono scattati altri  due gli arresti a Sciacca, altrettanti a Ragusa, uno in provincia di Trapani. Cinque persone,finite in manette, le operazione sono arrivate due giorni dopo il blitz di Ragusa che aveva portato all’arresto di un quarantaduenne con altri quattordici indagati a piede libero.