Incontro a Palermo, Eni conferma il cronoprogramma su Gela

Si è concluso l’incontro che si è svolto a Palermo, alla Presidenza della Regione Sicilia, che ha visto coinvolti l’Eni, la Prefettura di Caltanissetta, i Sindacati CGIL, CISL e UIL e la Regione siciliana. All’ordine del giorno l’analisi e l’aggiornamento dell’attuazione del protocollo di intesa per l’area di Gela. Eni ha confermato il cronoprogramma relativo alle proprie attività downstream per la riconversione della Raffineria e upstream per le attività di esplorazione, ricerca e coltivazione idrocarburi. In particolare, Eni ha confermato che l’ingegneria relativa a queste attività è in corso e procede secondo programmi, saranno anzi inplementate e verranno realizzate direttamente a Gela a partire dal luglio 2015. Fra qualche giorno partiranno diciotto cantieri da parte della raffineria e dell’Enimed, che impiegheranno duecentosettanta unità che saranno prelevate dalla lista di disponibilità cosi da porre fine alla cassa integrazione che da mesi consente di vivere a centinaia di lavoratori metalmeccanici. CGIL, CISL e UIL hanno ribadito la necessità dell’accelerazione della firma dello stato di crisi. “Tutti siamo consapevoli dell’utilità della firma del decreto che definisca Gela area di crisi complessa per i lavoratori dell’indotto e complessivamente per l’economia della città – si legge in una nota a firma di Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Maurizio Castania – come dai noi annunciato, i trentadue milioni di euro riferiti alle opere di compensazione sono spendibili per progetti di crescita che non possono riguardare interventi spot, ma progetti strategici che guardino il rilancio della utilità della diga Disueri e del Porto. Ovviamente il protocollo del 6 novembre 2014 va costantemente monitorato perchè ancora molto ci sarà da fare, anche per il diretto e la riqualificazione professionale. Tutto ciò per l’avvio della raffineria green”. Il prossimo 8 maggio, intanto, il Sindaco Angelo Fasulo si recherà al Ministero dello Sviluppo Economico per l’avvio dell’area di crisi complessa. La prossima settimana, inoltre, si firmerà il protocollo che conferma gli interventi sul porto, al Museo Archeologico e alla Diga Disueri.