Incontro al Mise su Eni: andare oltre le formalitá e concretizzare l’accordo. Ecco le novitá

Stamattina il sindaco Domenico  Messinese ha presentato il resoconto dell’incontro che ieri si é tenuto a Roma presso il Ministero dello sviluppo economico e riguardante l’accordo di Programma con Eni. Ciò che é emerso é stato il degrado degli impianti industriali presenti nell’area gelese, che li rendono inutilizzabili. Uno  stato di obsolescenza che l’assessore Simone Siciliano ha  esso in evidenza al tavolo ministeriale, e che é in netta contrapposizione con ciò che hanno asserito i vertici di Eni nell’accordo siglato il 6 novembre del 2014. Fino a oggi poco da allora, ha sottolineato l’amministrazione, poco é stato realizzato, in atto  solo lo smantellamento della diga foranea in vista di un ripristino, richiesto dall’amministrazione stessa. Secondo l’assessore Simone Siciliano il dialogo con ENI non deve mancare, ma l’interlocutore primario deve assolutamente essere il Ministero. E presto l’amministrazione  avvierà un tavolo di concertazione con le parti sociali interessate. Ciò che é emerso é la volontá  da parte della giunta che si é presentata a Roma di andare oltre le formalitá e concretizzare presto le proposte dell’accordo. Diversi i temi trattati. Dalla bonifica, all’occupazione e ammortizzatori sociali, dalla Green Rafinery alle aree dismesse.  Per quanto riguarda la bonifica, non ci sarà nessuno sconto per le aziende che saranno tenute a corrispondere gli oneri. Per le aree dismesse dovrà essere l’Eni a occuparsi della bonifica. Tutti gli operatori potranno utilizzare il pontile che fino a oggi é stato a disposizione dell’azienda petrolifera. L’amministrazione revocherà la concessione a Eni, permettendo a tutti gli operatori di utilizzare lo scalo. Per quanto riguarda lo stato di occupazione, si procederà al reimpiego degli  operai dell’indotto per i lavori di bonifica, fuoriusciti dal mercato del lavoro locale. Inoltre entro ottobre dovranno essere disponibile gli ammortizzatori sociali con personale adeguato al numero di pratiche. Tra l’altro il governo ha legiferato su altre forme di ammortizzatori sociali per le imprese, che saranno sostituite, tramite il Job Acts con azioni  più morbide. Gli enti presenti hanno assicurato la convocazione immediata delle aziende a sostegno dei lavoratori del territorio. Tra l’altro la Green Rafinery con la sua produzione di bio carburante non sarà in grado di mantenere i livelli occupazionali. Presente all’incontro a Roma anche gli assessori Francesco Salinitro e Ketty Damante, e il presidente del consiglio Alessandra Ascia. Alla riunione hanno assistito anche le imprese interessate all’area di crisi, entro cui si farà ricadere anche l’Asi.