Indagini e perquisizioni alla Residenza Sanitaria Assistita di Gela

Commissariato e Guardia di Finanza di Gela hanno oggi eseguito numerose perquisizioni in esecuzione di un provvedimento emesso dalla Procura gelese. L’attività di controllo rientra nell’ambito di indagini sull’accreditamento da parte dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, a seguito di concorso pubblico, di 100 posti letto, di cui 58 in convenzione con l’Asp di Caltanissetta, per residenze sanitarie assistite. Di tali 58 posti in convenzione, 38 sono stati accreditati alla Rsa Caposoprano di Gela. Gli accertamenti hanno riguardato le regolarità urbanistiche dell’immobile sito in Gela, dove nel maggio 2014 è stata avviata l’attività di Residenza Assistita Caposoprano. Si ipotizzano che in tale immobili vi siano difformità rispetto alle  concessioni edilizie rilasciate. Nel corso delle indagini sono emersi, inoltre, ulteriori profili che meritano approfondimento, dal momento che il cambio di destinazione d’uso dell’immobile che ospita la RSA Caposoprano si fonda su accertamenti svolti dagli enti competenti (Ufficio Urbanistica del Comune di Gela, ASP n. 2 Distretto di Gela, Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Caltanissetta) i cui esiti appaiono discostarsi dalle effettive situazioni di fatto. Sono sottoposti ad indagine diversi pubblici ufficiali, tra cui dirigenti del Comune di Gela e della ASP2 di Caltanissetta. Si procede per i reati di abuso d’ufficio, concussione, falso e truffa in danno di Enti Pubblici.