Indotto e autotrasportatori privati in protesta al Municipio

Incalza la protesta davanti al Municipio. Questa mattina alcuni lavoratori dell’indotto e diversi autotrasportatori privati hanno manifestato il proprio malcontento nei confronti della crisi che ha messo in bilico il loro futuro occupazionale e, quindi, il destino di numerose famiglie. All’amministrazione comunale chiedono interventi urgenti e tempestivi. Per circa centocinquanta lavoratori dell’indotto, infatti, a fine novembre scadranno gli ammortizzatori sociali e non potranno godere di nessun altro beneficio che garantisca loro entrate economiche con cui far fronte alle spese di famiglia. “Si parla sempre di diritti e doveri – hanno detto i dipendenti dell’indotto – ma se ci negano il diritto al lavoro, come facciamo a rispettare il dovere di pagare le tasse?”. Una situazione che attende delle risposte, le prime delle quali pare che dovrebbero giungere già mercoledì col rientro del Prefetto da Roma. Esasperati anche gli autotrasportatori che hanno lavorato per la realizzazione del polo fotovoltaico dell’Agroverde. I lavoratori, infatti, dopo un anno e mezzo, non hanno ancora ricevuto quanto gli spetterebbe per il lavoro effettuato. “Non ce la facciamo più, siamo falliti per salvare un’impresa – hanno affermato gli autotrasportatori – adesso vogliamo che l’Agroverde e la Mondello Spa ci diano una soluzione e ci dicano come intendono pagarci”. Fra i motivi della protesta anche l’ipotesi che la Mondello, l’azienda alla quale è stata affidata una parte dei lavori per la realizzazione del polo fotovoltaico, abbia aderito al concordato e che agli autotrasportatori dovrebbe toccare il 7% della somma dovuta.