Indotto sempre più arrabbiato e preoccupato: “Vogliamo il lavoro!”

Sono sempre più arrabbiati i lavoratori dell’indotto che ieri mattina hanno manifestato davanti alla raffineria di Gela per chiedere di poter tornare a lavorare al più presto. Il petrolchimico, infatti, è fermo da quando è stato annunciato il piano di riconversione e sono sempre di più le aziende costrette a ricorrere agli ammortizzatori sociali e a emettere lettere di licenziamento. Una situazione che comincia a diventare insostenibile e disperata. Le maestranze chiedono alla Politica di definire l’area di crisi complessa per il sito di Gela. Cresce il malcontento, dunque e anche la sfiducia nei confronti del progetto di Eni sulla città. Non ci credono più i lavoratori che adesso più che mai chiedono risposte concrete e soprattutto il rispetto dei propri diritti per garantire degnamente un futuro alle proprie famiglie.