Infermieri nisseni reclamano migliori condizioni economiche e lavorative. Annunciato lo stato di agitazione

 
 Saldo della produttività in stand-by dal 2014, stipendi di agosto privi di indennità accessoria,  condizioni lavorative. Questi sono alcuni degli elementi che hanno portato allo stato di agitazione del personale infermieristico della provincia nissena. A dichiararlo è stato il sindacato Nursind che porterà  avanti la richiesta di procedura di conciliazione e raffreddamento davanti al Prefetto di Caltanissetta per le  attuali condizioni sia lavorative che economiche. Il sit-in si svolgerà venerdì 24 giugno dalle ore 10,30 in poi davanti l’Asp di Caltanissetta dove tutti  gli infermieri, ed il personale sanitario chiederà di essere tenuto in seria considerazione. Finora l’assistenza vengono risulta  garantita  grazie allo spirito di abnegazione che  ci apparitiene”. Affemano. “Ma, così come stanno le cose, non sappiamo fino a quando.” 
 
Una situazione di grandissimo disagio della classe infermieristica, che si manifesta dal nord al sud della provincia, quella che la categoria infermierista sta vivendo in quest’ultimo periodo.
 “Innanzitutto – afferma nursind- c’è una stasi totale per quel che riguarda la parte accessoria stipendiale che, nonostante gli incontri e le proposte, sono tutt’ora ferme ad un vicolo cieco. Il saldo della produttività del 2014 è in stand-by per ciò che riguarda la quasi totalità degli infermieri per l’inerzia assoluta dei direttori delle unità operative che non ottemperano le disposizioni di legge nei tempi dovuti”
Il sindacato contesta inoltre all’Asp la mancata pubblicazione del bando per l’attribuzione delle progressioni economiche orizzontali.
“Nel mese di maggio avevamo diffidato legalmente il management aziendale di Via Cusmano per la proposta di utilizzo improprio delle risorse economiche del fondo fasce e, nonostante diversi incontri e soprattutto dopo aver fornito tutta la documentazione necessaria per la relativa attribuzione con decorrenza 2015. ad oggi nulla è stato fatto.
I dipendenti ci sollecitano quotidianamente la necessità impellente di ricevere gli emolumenti nei tempi dovuti. A tal proposito, uno dei leitmotiv estivi diventa lo stipendio di agosto che, per ragioni giuridiche a noi non note, da qualche anno è privo di qualunque indennità accessoria a totale discapito dei dipendenti che vedono privarsi di una porzione non proprio esigua di stipendio”.
La rabbia di tutti i dipendenti sale alle stelle se poi, guardando gli atti aziendali, si nota che in diversi periodi dell’anno vengono deliberate giuste attribuzioni economiche ma di notevolissimo importo soprattutto a chi ha funzioni dirigenziali apicali.
Altre  lamentele  da parte degli  infermieri sono le  lavorative. In particolare modo all’ospedale “S.Elia” dove, ora dopo ora, si vivono emergenze organizzative che, a parere dei dipendenti, sono da attribuire principalmente all’attuale governance di presidio che non ha creato condivisione ma semplicemente scelte imposte prive di efficacia.