Iniziato count down, stasera terzo lancio Muos. Attivisti attendono ancora risposta dal Tar

Stanno per avviare il count down le forze armate Usa, nella stazione di Cape Canaveral, per il lancio del vettore spaziale down per il lancio del vettore spaziale Atlas 5-551 con a bordo il terzo satellite del Muos (Mobile User Objective System), il nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari che conterà su cinque satelliti geostazionari e quattro terminali terrestri, uno dei quali in via di completamento, a Niscemi, in provincia Caltanissetta. Intanto i no Muos attendono da mesi  l’esito delle numerose vicende giudiziarie avviate con le denunce degli attivisti. Si tratta di cinque ricorsi al tribunale amministrativo regionale che contestano la legittimità delle autorizzazioni per la costruzione del Muos, di due denunce per abuso edilizio alla procure di, di una querela per falso in atto pubblico nei confronti del dirigente della Regione siciliana Gaetano Gullo alla procura di Palermo, e di una analoga nei confronti del sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano a Roma. Un ultimo ricorso, infine, è stato presentato alla Commissione europea per via della modifica dell’area della riserva Sughereta dove sorge la base militare Usa, che è un Sic, sito naturalistico di importanza comunitaria. In tanti si sono dati tutti appuntamento su Facebook, ma non per un flash-mob, bensì per “gufare” il lancio “Preghiamo tutti per l’esplosione del razzo che trasporterà il terzo satellite Muos in orbita. Senza alcun rischio per le persone”, scrivono gli amministratori del gruppo. Il satellite sarà lanciato da Cape Canaveral, Florida, con la navicella spaziale United Launch Alliance Atlas V”, ha annunciato Iris Bombelyn, vicepresidente di Lockheed Martin, la società statunitense a cui è affidata la realizzazione del Muos. “Grazie al lancio del terzo satellite, – ha aggiunto – sarà possibile accrescere la copertura della nostra rete di telecomunicazioni a tre-quarti circa del pianeta”.

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