Inquinamento ambientale e deturpamento bellezze. Le motivazione del sequestro di Sikania Resort

Inquinamento ambientale e deturpamento di bellezze. Queste sarebbero le motivazioni che hanno portato al sequestro preventivo della struttura turistica Sikania Resort, da parte della Compagnia della Guardia di Finanza di Gela.

L’operazione è stata compiuta ieri, su richiesta del Pm Ubaldo Leo della Procura del Tribunale di Gela. Sarebbero state accertate violazione alle prescrizioni inserite nelle concessioni rilasciate sia  dal comune di Butera che dell’assessorato Territorio e Ambiente della Regione Sicilia.

L’applicazione della misura cautelare sull’intero complesso è stata effettuata al fine di impedire che il reato commesso porti ad ulteriori conseguenze e consentire, nel prosieguo, il ripristino per quanto possibile dello stato dei luoghi e dell’Habitat gravemente deteriorati.

A tal fine l’autorità giudiziaria ha individuato un amministratore che avrà il compito di gestire la struttura fino all’attuazione delle prescrizioni imposte. Gli inquirenti hanno accertato come la realizzazione dell’area balneare del villaggio turistico sia avvenuto in sia in violazione delle prescrizioni molto stringenti poste alla base delle concessioni, perchè il sito interessato è ricadente in una area sottoposta a vincolo naturalistico (Sic Ita 050011 Torre di Manfria).

Fra i vincoli quello di non alterare l’equilibrio generale del sito dal punto di vista floro-faunistico e paesaggistico, e quello di preservare le caratteristiche formazioni dunali dall’erosione eolica e dal capestio umano.