Inquinamento Piana di Gela. Corrao (M5S Eu): “Per Bruxelles il problema non esiste”

La Commissione Europea non è a conoscenza dello stato di inquinamento del suolo e del sottosuolo di Gela”. A dichiararlo è l’eurodeputato del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao, che ha presentato una interrogazione proprio sullo stato di inquinamento della Piana gelese. 

“Sono allibito – dice Corrao- del fatto che la Commissione non sapesse nulla di quanto sta succedendo a Gela. Da anni nel territorio gelese c’è un problema pesantissimo di inquinamento del suolo e del sottosuolo causato dallo smaltimento illecito di rifiuti industriali anche all’interno dei siti di Natura 2000. Un caso esploso anche ultimamente con le confessioni agghiaccianti di un ex-operaio di Gela che ha denunciato lo smaltimento illegale di amianto e anelli di ceramica dei reattori provenienti dal petrolchimico”.

“Negli anni ’90 – spiega Corrao – vennero pure denunciati rifiuti interrati nell’area demaniale e a ridosso delle dune, in aree periferiche delle attività industriali, e nel 2013 si scoprì una discarica nell’area delle Biviere di Gela, un delicatissimo sito naturalistico la cui bonifica non è ancora stata avviata”.


“Per questo – spiega ancora Corrao –ho portato all’attenzione della Commissione UE la violazione di ben 4 direttive nel territorio della Piana di Gela, sull’inquinamento delle falde acquifere edelle aree marine costiere, sulla conservazione degli habitat naturali e sulla responsabilità ambientale in materia di prevenzione e riparazione del danno
ambientale”.


“Oggi, la Commissione in modo francamente sorprendente, – sottolinea ancora il deputato – dichiara di non essere al corrente della situazione specifica da me riportata, ma si dimentica che questo sito comunitario ha realizzato un piano di gestione dopo aver esaminato tutte le criticità ambientali della Piana di Gela, come conferma
anche Emilio Giudice, direttore della riserva naturali “biviere di Gela”. Il
piano di queste aree approvato dalla Regione, Ministero e sono state anche
inviate alla commissione UE, contiene tutto ciò che riguarda le bonifiche e le
contaminazioni, c’è un quadro chiaro. Sono passati degli anni ma non è cambiato
nulla da allora. La Commissione non può non sapere, visto che i piani di
gestione sono previsti da norme europee e vanno trasmessi alla Commissione
Europa”.


“Inoltre la Commissione UE dice che sta conducendo una valutazione generale di tutti i piani di gestione dei bacini idrografici siciliani, esaminandone i problemi sistemici. Per questo incalzerò ancora la Commissione affinchè si renda conto che non si tratta di un  episodio isolato, ma di violazioni ripetute nel tempo e – conclude Corrao – sottoporrò la questione anche al Ministro Costa.