Vertenza Gela: intensificati i presidi. Blocchi sulla Gela-Caltanissetta, lavoratori in protesta al comune

Si intensificano i presidi dei lavoratori dell’indotto, da stamani, così come era stanto annuniciato nei giorni scorsi.  I blocchi sono stati pozizionati anche sulla Gela-Caltanssetta. Il vertice romano con l’ottenimento del prolungamento fino ad aprile degli ammortizzatori sociali non ha placato la tensione. Si continua a chiedere il lavoro e l’avvio dei cantieri, che avverrà solo dopo il rilascio delle autorizzazioni da parte del Ministero dell’ambiente. La protesta  è sostenuta dalle confederazione sindacale del settore chimico, Femca (Francesco Emiliani), filctem (Gaetano Catania (Filctem) e Uiltec (Maurizio Castania) e dalla Cgil (Ignazio Giudice), Cisl (Emanuele Gallo) e Uil (Maurizio Castania). Ripresi anche i presidi da parte degli edili stradali lungo la Gela-Vittoria, all’altezza dell’impianto petrolchimo, che sta provocando rallentamento del traffico. Altri operai dell’indotto, sono posizionati  davanti al nuovo centro olii di Eni, in c.da  Brucazzi. Altri lavoratori sono davanti al Comune a protestare. Dal protocollo di intesa firmato al Mise il 6 novembre del 2014, nulla è stato concretizzato, nè riconversione, ne bonifiche. Vicino ai lavoratori anche la chiesa, che ha partecipato alla manifestazione del 26 gennaio scorso. Il vescovo Mons. Gisana si è recato ieri nei blocchi. “È stato papa Francesco a dirmi di stare con voi”.

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