Interventi porto rifugio di Gela: proposte dalle associazioni ambientaliste e Archeoclub

Continuano gli incontri aper programmare gli interventi sul porto di Gela, e che vedono impegnati oltre alle associazioni ambientaliste e ad Archeoclub, in prima linea il gruppo di lavoro “porto rifugio di Gela”.
Dopo mercoledì scorso con la Protezione Civile,  a Palermo,oggi a Gela, il gruppo lavoro ha incontrato le associazioni ambientaliste ed archeoclub, proprio nell’ottica di voler realizzare un intervento necessario al territorio e partecipato con le parti sociali. L’intervento, che prevede il piano di caratterizzazione e monitoraggio, l’allungamento del braccio di ponente, nonché il dragaggio di tutto lo specchio d’acqua, consentirà a tutti gli operatori di categoria di svolgere le diverse attività senza rischiare la propria imbarcazione e la propria vita, nel caso dei pescatori, ad esempio, a costo della propria attività economica. 
Sia le associazioni ambientaliste che archeoclub hanno dato un contributo importante al lavoro progettuale della protezione civile. Le associazioni ambientaliste hanno trovato, una soluzione  radicale per la gestione delle dune mobili, azione che garantirebbe, nel tempo, una risoluzione al problema e che abbatterebbe i costi sia di intervento che di gestione, grazie, infatti, alla piantumazione di determinate specie vegetali, si provvederebbe a consolidare la stessa, evitando lo spostamento di sabbie a discapito del porto e delle attività ad esso correlate; i secondi, invece, accertandosi che l’intervento venga realizzato con metodi poco invasivi, visto il cospicuo patrimonio storico-culturale del nostro territorio. Per concludere, il tavolo, in tutte le sue componenti, cercherà di accelerare tutti gli iter burocratici ed auspica che, nel breve tempo, si proceda alla convocazione della conferenza dei servizi, per il proseguo dell’iter.