Intervento sulle dighe Comunelli e Cimia: la Regione mette a disposizione oltre mezzo milione di euro

Sono state indette dal governo Musumeci le gare per gli studi tecnici e progetti esecutivi delle infrastrutture relative agli invasi di Comunelli (266 mila euro) e Cimia (339 mila euro) del territorio di Caltanissetta. I due invasi fanno parete del gruppo di 11 “invasi sperimentali” dell’isola che vengono riempiti nel tempo gradualmente e che verranno collaudati: oltre a Cimia e Comunelli e Disueri, anche Furore (Ag), Gibbesi (AG), Gorgo Lago (Ag), Rosamarina (Pa), Scanzano Rossella (Pa), Sciaguana (Pa), Trinità (Tp9).

In Sicilia sono in totale 25 le dighe utilizzati per use irriguo e potabile, monitorate dalla Regione. Otto sono a esercizio normale, 11 sperimentali e quattro a regime limitato.

La diga più antica e Arancio (Ag) risalente al 1952, quella più moderna è la diga Disueri (Cl) risalente al 1997. In totale il governo regionale sta impiegando 3,4 milioni di euro per i servizi di architettura e ingegneria, utili alla successiva aggiudicazione dei lavori di sistemazione delle opere. Nei prossimi giorni si dovrebbe procedere alla gara per le altre dighe.

In provincia di Caltanissetta sono quindi oltre mezzo milione di euro per le due dighe per tanti anni sono stati destinate a piccoli lavori di sistemazione che comunque impedivano il pieno della risorsa idrica.

Sulla diga Comunelli nel territorio di Butera i lavori riguarderanno il dissabbiamento. Per Cimia i lavori riguarderanno il riparo della lesione ad una spalla dell’invaso. Anche al Disueri sarà soggetta nel futuro prossimo a opere di ristrutturazione, qui la spalla dell’invaso rischia di cedere da un momento all’altro.