Intitolare una piazza di Gela alle vittime dell’inquinamento. La richiesta del Mis

Intitolare una piazza di Gela alle vittime dell’inquinamento. Questo quanto chiede il Movimento per l’Indipendenza della Sicilia locale, presieduto da Paolo Scicolone, al sindaco di Gela, al presidente del consiglio comunale, alla commissi permanente Urbanistica.

“Migliaia a Gela, fra morti, ammalati, malformati e con numeri in continuo aggiornamento. Una strage ancora in corso che ha scritto pochi giorni fa, ed ancora portiamo dentro la rabbia, l’ultimo nome, quello della giovane Nadia Frasca, ad una lista che, sappiamo, e il saperlo ci addolora ancora di più, continuerà ad arricchirsi.
Non dobbiamo dimenticare. Ancora troppo fresco il dolore per Nadia, che non conoscevamo personalmente ma che non vogliamo dimenticare, come non vogliamo dimenticare tutti quelli che l’hanno preceduta. ” Hanno scritto i componenti del Movimento.

“Questa città è teatro di una delle peggiori stragi della storia di questi secoli in Italia, che non sta ricevendo le dovute attenzioni forse solo perché spalmata in tempi più lunghi. Ma di strage si tratta. Strage di Stato! E come le vittime di ogni strage, di ogni tragedia, va ricordata, ora che è in atto e alle generazioni future che, si spera e si prega per questo, potranno solo ricordarla come pagina nera del passato.” Hanno aggiunto.

Ad ogni forma di vittime o caduti in giro per l’Italia è stato dedicato un luogo, un monumento, una via.

A Gela vogliamo la piazza Vittime dell’INQUINAMENTO .
Un luogo che ogni giorno ci ricordi quanto poco si è fatto e si sta facendo per tutelare la vita in questa città.
Un luogo che omaggi gli eroi che hanno pagato il prezzo più caro al “progresso” e alla malapolitica Italiana ed hanno combattuto, DA SOLI, contro un male e contro l’indifferenza di una comunità che sembra ormai spaventosamente vaccinata contro l’orrore che dovrebbe provocare una condizione del genere.

Sarebbe il primo caso in Italia. Non è certo un primato di cui vantarci, ma è un gesto di valore di solidarietà, seppur solo formale.
Ma non è bello nemmeno che questa città viva nel silenzio l’aggressione alla salute che la porta ad essere, come la stampa nazionale ha evidenziato in questi giorni, fra le primatiste in Italia per morti e malattie da inquinamento.

Siamo coscienti che un’iniziativa del genere non sarà una soluzione, non darà alcun conforto alle madri o ai padri che hanno perso figli o a tutti quelli che hanno perso un caro o che convivono con malati gravi in condizioni di forte disagio. Ma è un monito costante, un richiamo all’attenzione, un pungolo alla nostra rabbia che va orientata costantemente verso questo dramma e un perenne ricordo ai nostri amici concittadini che hanno perso la vita, un rimprovero verso chi volta lo sguardo altrove!

Ma non vogliamo che sia solo questo il modo di tenere vivo l’argomento.

Chiediamo, pertanto, al Sindaco, alla giunta e a tutti i consiglieri non solo di sostenere questa proposta che inoltriamo alla commissione toponomastica, ma di attivare ogni iniziativa possibile per contrastare la strage, coinvolgendo anche le autorità dei comuni vicini e per portare a Gela ogni tipo di struttura sanitaria o sociale per sostenere chi è colpito da patologie correlate all’inquinamento.

E, ancor più importante, che si attivi ogni iniziativa perché si faccia giustizia, i colpevoli vengano riconosciuti e condannati e le famiglie e l’intera città risarcite!”