“Io voglio vivere”: l’inno alla vita nel libro del gelese Giacomo Giurato

“Io voglio vivere”, un titolo che è anche una speranza, una richiesta d’ascolto, un inno alla vita.

Una biografia che si legge come un romanzo e che porta la firma del gelese Giacomo Giurato, da sempre in prima linea nella promozione della donazione del midollo osseo per salvare vite umane.

Scritto per i pazienti oncologici e per i loro familiari, l’opera vuole essere un punto di riferimento per affrontare le difficoltà legate alla gestione della malattia, ma anche e soprattutto un invito a non mollare e a non smettere mai di volere un futuro.

“Irredimibile e irrefrenabile giullare, innamorato della vita”. Questo è Giacomo Giurato, il gelese dal “naso rosso”, simbolo della lotta contro le patologie ematologiche, che gli consente di attraversare resistenze invalicabili erette dai pazienti che si rifiutano di accettare la loro condizione di malati oncologici.

Il testo è dedicato ad Augusto, un paziente con cui l’autore ha condiviso la stessa patologia, lo stesso reparto, gli stessi medici e la stessa terapia. Un amico dal quale la malattia, crudele, ha deciso di dividerlo. Un viaggio vero, forte, emozionante e a tratti difficile da accettare, in cui Giacomo Giurato racconta incontri speciali con persone speciali.

Parole, messe nero su bianco, in cui emergono la lotta alla vita di chi rischia di perderla e la tenacia e il desiderio di prendere ancora a morsi il mondo: l’uomo è più forte della malattia e ogni dolore, anche il più forte e debilitante, va combattuto a denti stretti in nome del domani, curioso, desiderato, irrinunciabile.