Italia Nostra: Gela brucia, bonifiche necessarie. Puntare su agricoltura, mare e cultura greca

Gela necessita di bonifiche, e deve sanare un territorio martoriato per 50 anni dal petrolchimico, oltre a dover trovare un’alternativa industriale ecosostenibile, Questo quanto sottolineato da Leandro Janni, presidente regionale di Italia Nostra Sicilia, che sottolinea come dopo l’esperienza 5 Stelle, Gela  ” bruci”. ” Gela – asserisce Janni – deve riannodare, rigenerare i diversi tessuti urbani che la compongono, ridisegnare il proprio rapporto con il mare, rilanciare e riqualificare le attività agricole. Ma anche, porre in essere una moderna rete per la mobilità pubblica. Puntare sulla valorizzazione della grande cultura greca”. Secondo il segretario anche   “Caltanissetta agonizza lentamente in una mediocrità politico-amministrativa esasperante, gestita da civici, post-comunisti e post-democristiani”.  
“Ad oggi, al di là dei tanti proclami sul nuovo corso, dalle due amministrazioni comunali – sottolinea Janni – è scaturito poco o nulla. Parecchie le indecisioni. Ciò che preoccupa maggiormente è la mancanza di un’idea di città, di una nuova visione di città e di territorio. E di certo l’attività parlamentare e di governo, a Palermo come a Roma, non migliora le cose. Anzi, persino le aggrava”
 Per Janni Caltanissetta deve ritrovare un equilibrio tra centro e cosiddette periferie, tra spazi abitativi e spazi pubblici, tra infrastrutture e paesaggio, oltre a potenziare i servizi pubblicie modernizzate   burocrazia. Quindi la città di Calatanissetta “deve puntare su molteplici attività artigianali e industriali, produttive. A cominciare dall’agroalimentare. Bloccare definitivamente la propria espansione sulle belle campagne che la circondano. Puntare sulla peculiare rete museale di cui dispone, sul proprio, straordinario paesaggio storico.”
Cosa serve, dunque, alla due città? Janni mette in evidenza come sia utile la cultura, la consapevolezza, il  progetto. “Servirebbero – conclude il presidente – un nuovo Piano Strategico e un nuovo, vero Piano Regolatore Generale (o Piano Urbanistico Comunale).Coinvolgere tutti i cittadini e le forze sociali in questo processo di rinascita e ridefinizione delle due città. E d’altronde avremmo bisogno anche di un Piano Paesaggistico vigente: approvato lo scorso luglio 2015, il Piano Paesaggistico della (ex) Provincia di Caltanissetta è già congelato, a seguito di una richiesta di sospensiva accolta dal Tar di Palermo.”
 

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