Iter a buon punto per il porto di Gela, Livoti: “Manteniamo accesi i riflettori sulla situazione, la politica continui il suo operato”

Procede l’iter per il rilancio del porto di Gela.

Si apre con questa lieta notizia il nuovo anno per le condizioni della nostra struttura portuale dopo la lettera provocatoria firmata dal Comitato del Porto del Golfo di Gela, presieduto da Massimo Livoti, indirizzata a Babbo Natale al quale come regalo è stata chiesta una maggiore attenzione da parte della politica regionale e locale affinché si adoperi a garantire la fruibilità del porto a partire già dal mese di maggio 2016. Un iter che i rappresentanti del Comitato stanno seguendo da tempo passo dopo passo sia alla Regione sia al Comune, dove saranno domani, martedì 5 gennaio, per un tavolo tecnico. Un progetto che prevede investimenti sulla struttura pari a circa cinque milioni di euro con il dragaggio e interventi strutturali sul braccio di ponente e di manutenzione dell’intera area, oggi fin troppo sacrificata e malconcia, abbandonata al vandalismo di alcuni che distruggono costantemente le panchine e sporcano senza alcun rispetto, motivo per cui, come fatto già in passato, il Comitato ha sollecitato maggiori controlli da parte delle Forze dell’Ordine. “La messa in funzione del porto – ha dichiarato Massimo Livoti – permetterebbe di far tornare a vivere la struttura che è ormai morta, non abbiamo più nulla a Gela e in più garantirebbe il rilancio del territorio e la promozione del turismo marittimo che costituirebbe una grande opportunità per la nostra città”. L’obiettivo primario del Comitato, che si è detto fiducioso sulle sorti del porto che potrebbe tornare a essere fruibile a partire dall’estate 2016, è che non si spengano i riflettori sulla questione e che la politica continui a operare in tal senso procedendo celermente per ridare a Gela la propria dignità di città marittima.