Jovanotti: quando il sogno di un ragazzo fortunato diventa il piú grande spettacolo dopo il big bang, ricordando la legalitá di Borsellino

Diciotto luglio 2015 stadio san Filippo di Messina,  Lorenzo Jovanotti  Cherubini  arriva nella bella Sicilia  rovente  direttamente con la sua astronave  per  donare due ore e mezza di adrenalina e di spettacolo. Un videogame di suoni , luci e colori  con gli interventi colorati di Ornella Muti, dea astrale venuta dallo spazio che invita Lorenzo, l’uomo dai super poteri magici a salire sul palco  e a cantare le note di “Io penso positivo” accompagnato dai suoi storici musicisti, tra cui li grande eroe dei bassi Saturnino.

Quarantamila fans con l’estate addosso arrivati da tutte le parti della sicilia per dare il benvenuto al tour “Lorenzo negli stadi  2015” .

Video e installazioni digitali , led, giochi di luce si rincorrono sullo schermo mentre il cantante romano si scatena in una scaletta che, fin dal principio lascia intuire che non scontenterà nessuno. Un perfetto oscillare tra i grandi successi del passato –  “Ragazzo fortunato”, “L’ombelico del mondo”, “Bella” – ai brani più recenti – “Il più grande spettacolo dopo il Big Bang”, “Sabato”, “Fango”, “Le tasche piene di sassi”. Fino alla romantica poetica serenata a te..e ancora l’altra serenata rap..fino alla divertente “ciao mamma guarda come mi diverto…oh oh oh”….

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“Jovanotti nome d’arte Di Lorenzo  è un cantautore romano nato come deejay e rapper. Diventa famoso negli anni ottanta prodotto da Claudio Cecchetto., Dai  primi successi rap tuttavia, Jovanotti si discosta ben presto avvicinandosi  al modello della world music,  sempre interpretata in chiave hip hop,  funky, music. All’evoluzione musicale corrisponde un mutare dei testi dei suoi brani che nel corso degli anni, tendono a toccare temi sempre filosofici  politici religiosi  più tipici dello stilecantautoriale italiano” – Wikipedia.

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Si vede un Jovanotti piu’ maturo dall’esordio di “sei come la mia moto” a “no vasco io non ci casco”, in ricordo della spontaneita’ del ragazzo fortunato che realizza il suo sogno con il sorriso in faccia  da modaiolo, quasi giocando  per conquistare le ragazze e il mondo. Nel tempo ritroviamo  un Jovanotti  più impegnato e introspettivo con sfumature pacifiste di energia per il mondo a ritmo di  sonorità pop, rock, africane, sudamericane; un mix di suoni e colori, di grandi contaminazioni dove le emozioni prendono forma attraverso le mille parole immagini che Lorenzo cerca per arrivare al cuore della gente. Uno sperimentatore in grado di mettere a nudo le sue emozioni, di metterle in musica e di farcele vivere. Una musicoterapia da stadio quella di  Jovanotti  dove gli asoltatori diventano attivi  nella relazione musicale dove la gioia, la speranza,l’energia e la voglia di scoperta e di viaggio fa sorridere dopo una dura giornata di lavoro, di stachezza o di noia esistenziale. Un risveglio di energia e di coscienza. La scaletta del concerto lo testimonia: pezzi vecchi e nuovi si mescolano in un percorso sonoro e visivo che incanta il pubblico, lo fa cantare, ballare, ridere, emozionarsi, mentre lui percorre imperterrito il palco a nord, sud, est, ovest, senza mai stancarsi da abile trasformatore di abiti e frange alla Elvis con cappelli da cowboy e tute astrorobotiche. Un big bang di spettacolo con messaggi e pensieri positivi verso la Sicilia. ricordando per un momento i veri uomini che hanno lottato e chi continuano a lottare per la vera legalitá, a non arrendersi citando  Falcone e Borsellino,  artisti della veritá, uniti all’essenza e la purezza del suono che rende immortale l’esistenza nel tempo.

 

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