Juniores Gela calcio, la posizione del Consiglio comunale

La vicenda Gela Calcio ha coinvolto anche il mondo della politica. La gara di solidarietà che ha consentito ai ragazzi di Alessio Catania di poter raggiungere Gravina di Puglia, dove oggi si giocherà la gara di ritorno degli ottavi di finale nazionale ha provocato anche qualche polemica. Alessio Catania e Luigi Rivecchio ci hanno tenuto a ringraziare chi ha consentito, malgrado la pec della società di rinuncia alla partita, in maniera concreta o interessandosi, ha permesso di non intaccare l’immagine della squadra e della città.

La presidente del Consiglio comunale Alessandra Ascia ha voluto difendere l’assise civica da attacchi strumentali. “Ho parlato ieri mattina con Catania ed i suoi collaboratori – dice – qui si tratta di un problema di natura sociale, non solo sportiva. Non è un fatto istituzionale. Così come siamo stati sensibili in passato per altri casi, lo faremo per i ragazzi del Gela. Negare loro un sogno sarebbe un brutto segnale. Ho parlato con diversi consiglieri, altri non sono stati informati per svariati motivi. In queste ore stiamo lavorando sulla vicenda rifiuti ed altri temi delicati ma già la prossima seduta utile chiederò il sostegno a tutti i consiglieri, che mi hanno già verbalmente confermato la propria disponibilità. Ribadisco, è un impegno personale che va oltre la politica”.

È stata la città di Gela, commercianti, imprenditori ex calciatori il capogruppo di Forza Italia Salvatore Scerra a finanziare la trasferta pugliese della Juniores del Gela Calcio. Un meccanismo di solidarietà che ha recuperato gli oltre tremila euro necessari per lo spostamento della squadra.

“Il consiglio comunale non è stato informato di quando accaduto – ha detto il consigliere Salvatore Sammito- ieri, in municipio c’erano alcuni consiglieri che hanno dato subito la loro personale disponibilità. Chi non lo ha fatto e solo perché non era presente e non ne sapeva nulla. Nessuno si tira indietro dal punto di vista personale, tant’è che ho già proposto di devolvere il gettorne di presenza del consiglio o di qualsiasi commissione per questa causa”.