L’Arma dei Carabinieri celebra la Patrona Virgo Fidelis

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E’ stata officiata questa mattina dal parroco Alessandro Crapanzano, nella Chiesa San Giovanni Evangelista di Gela, la Santa Messa in onore della Virgo Fidelis, protettrice dei Carabinieri. Un appuntamento che si ripete ogni anno e che ha origine nel 1949 quando, su sollecitazione dell’arcivescovo Carlo Alberto Ferrero di Cavallerleone, ordinario militare d’Italia, Papa Pio XII proclamò ufficialmente la Vergine Fedele patrona dell’Arma. Come data della ricorrenza festiva venne scelto dal Pontefice il 21 novembre, giorno in cui la liturgia celebra la Presentazione della Beata Maria al Tempio, e in cui si ricorda la battaglia di Culqualber, combattuta tra italiani e britannici nel 1941 in Abissinia, attuale Etiopia.

L’appellativo Virgo Fidelis racchiude in sé l’essenza della vita di Colei che è Madre di Cristo e degli uomini, emblema perfetto e autentico di fedeltà al compito ricevuto e accolto. Donna umile, generosa e coraggiosa, Maria non si oppose al volere di Dio e pronunciò il suo sì senza condizioni. Guardando a Lei, si scopre la bellezza dell’amore vero e profondo. Il suo esempio è stato assunto dall’Arma dei Carabinieri come modello di lealtà e abnegazione, che trova espressione nel motto araldico <<Nei secoli fedele>>. La missione etica e civile del Corpo, nei confronti dello Stato e dell’intera comunità, ricalca quella cristiana, di cui la Vergine diede alta testimonianza.

Presenti alla celebrazione, il maggiore Valerio Marra, comandante del Reparto territoriale dei Carabinieri, Francesco Marino, primo dirigente della Polizia di Stato, il capitano di Fregata Pietro Carosia, comandante della Guardia Costiera, il capitano Carmelo Marchese, comandante della Polizia Municipale e il tenente Gilberto Gerli, comandante della Sezione Operativa della Guardia di Finanza, diretta dal capitano Massimo Devito. In prima fila anche il Sindaco Domenico Messinese.

Prima della benedizione finale, alla presenza dei familiari, è stato reso omaggio ai caduti del nostro territorio per il valore con cui si sono distinti nella difesa della giustizia, sacrificando la propria vita.

Di seguito la fotogallery:

 

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