L’Asp autorizza e poi non paga: dipendenti Rsa Caposoprano ancora senza stipendi. Urgente convocare manager

I dipendenti della Rsa Residence Caposoprano di Gela ancora senza stipendio. Stamani si è tenuto l’incontro richiesto dalla Cisl Fp alla presenza del presidente del consiglio Alessandra Ascia, dei capigruppo, e dei consiglieri Salvatore Gallo, Vincenzo Casino, Virginia Farruggia, Cristian Malluzzo, Guido Siragusa e Luigi Di Dio, oltre che deii sindacalisti Gianfranco Di Maria, Emanuele Gallo e Salvatore Russello.
 “Convocare urgentemente il direttore dell’Asp , Carmelo Iacono, alla presenza dell’Assessore regionale alla Sanità, e del presidente della VI commissione regionale Sanità e dei deputati Miccichè, Federico, Cancilleri e Arancio”.
Questo quanto annunciato dal presidente del consiglio Alessandra Ascia, per fare chiarezza su una questione che risulta alquanto contraddittoria. Anche perche la città di Gela non può permettersi la chiusura della struttura sanitari a lungodegenza, che dal maggio 2014 offre ospitalità, prestazioni sanitarie e assistenziali, aiuto nel recupero funzionale e nell’inserimento sociale e prevenzione delle principali patologie croniche. I pazienti ricoverati inoltre usufruiscono oltre che di assistenza medica, infermieristica e riabilitativa, anche di attività di animazione e socializzazioni, e prestazioni alberghiere, di lavanderia, di  pulizie.
Una struttura che è diventata un fiore all’occhiello della città. Gli utenti per essere ricoverati nella struttura di Caposoprano, hanno avuto  una autorizzazione da parte della Asp di Caltanissetta che ha riconosciuto le condizioni di non autosufficienza del paziente. Le spese del ricovero quindi sono in parte a carico del Servizio sanitario nazionale e in parte a carico dell’utente. I sindacati hanno rivelato che la stessa Asp che dà le autorizzazioni, non  emette poi nessuna delibera di pagamento delle prestazione e i circa 40 dipendenti da mesi non ricevono gli stipendi, pur continuando a prestare servizio nella struttura, che continua a mantenere l’accreditamento. Una situazione che ha dell’incredibilie.
“Il direttore sanitario non può esimersi dalle sue responsabilità” hanno detto i sindacalisti. L’obiettivo dell’incontro di stamani è stato quello di garantire i lavoratori della struttura: medici. paramedici, animatori, psicologi, personale amministrativo. Se così continueranno le cose i dipendenti saranno costretti a procedere per vie giudiziarie. Il problema oltre che per i lavoratori, riguarda anche il pagamento delle aziende fornitrici dell’intera comunità.
Tutti i consiglieri presenti sono stati unanimi nel dire che i lavoratori debbano essere pagati e la struttura salvata. “Inammissibile che l’Asp autorizzi il ricovero presso la residenza di Caposoprano, e poi non garantisca i pagamenti dovuti”, ha detto il consigliere Casino. “Il direttore dell’Asp non è legato dal segreto istruttorio, pertanto la nostra richiesta è pertinente e ribadisce che il contenzioso non ci interessa, ma dobbiamo preoccuparci per i lavoratori e per la struttura”. Ha detto il consigliere Siragusa. Il consigliere Di Dio ha proposto di stilare un documento e portarlo all’attenzione del direttore Iacono, per evitare la perdita dei posti di lavoro e della struttrua. Anche Virginia Farruggia è stata della stessa idea “Bisogno reperire la documentazione attestante il rapporto finanziario tra degenti, Rsa, Asp, e atto deliberativo di accreditamento”. Ha detto la Farruggia. Il consigliere Malluzzo ha affermato la necessità di richiedere una audizione con l’Assessore regionale. 
 

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