L’ Asp mantenga i suoi impegni: lavoratori Rsa Caposoprano al consiglio monotematico sulla sanità

Anche un gruppo di dipendenti della Rsa Caposoprano residence presente al consiglio monotematico sulla sanità che si è volto ieri sera a Palazzo di città. I lavoratori della struttura sanitaria che non percepiscono stipendio da mesi e mesi, hanno voluto far sentire la propria voce al direttore dell’Asp Carmelo Iacono.

A sottolineare i loro diritti è stato il consigliere Vincenzo Cirignotta, che ha chiesto a Iacono e a tutta la direzione dall’Asp Cl2 presente in aula consiliare, di dare la possibiltà alle famiglie dei dipendenti di ricevere la stipendio per i servizi prestati finora all’interno della struttura sanitaria che tra l’altro rischierà di chiudere se l’Asp continua a non pagare le fatture emesse.

Lo stesso concetto è stato ribadito dal consigliere di Polo civico Popolare Guido Siragusa: “dobbiamo tutelare i lavoratori, siamo noi le persone a cui si rivolgono e noi facciamo da portavoce dei loro bisogni, e in questo momento il loro bisogno è lo stipendio che attendono da mesi”.

I lavoratori della Rsa Caposoprano, continuano a prestare il loro servizio nella struttura che ricovera per riabilitazione fisica e psichica pazienti autorizzati dalla stessa Asp che poi non paga. Molti vengono dall’ospedale Vittorio Emanuele, per la riabilitazione post operatoria. Un controsenso che sta logorando la vita dei dipendenti: medici, paramedici, osa, animatori, e personale amministrativo. Ma nessuna soluzione è stato proposta ieri dal manager. Dove si vuole arrivare?

Il procedimento amministrativo riguardante la struttura si è concluso il 15 giugno scorso. “Ora l’Asp deve mantenere il suo impegno”. Ha detto Cirignotta.

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