L’Atlante Italiano dei conflitti ambientali arriverà a Gela: “Del sogno di Mattei sono rimaste solo le scorie”

Anche a Gela arriverà l’Atlante Italiano dei conflitti Ambientali. Si tratta di uno strumento  che permette di avere delle  informazioni e  documentazioni della realtà territoriale oltre che  di denuncia dei fattori di rischio ambientale presenti nel paese. Il  tour  vedrà coinvolte le città di Catania, Gela, Licata, Niscemi e Ragusa. La tappa di Gela, voluta dal comitato No Muos,  si svolgerà sabato 14 novembre, alle ore 10 e 30 presso il centro congressi di Macchitella. Sarà presente Salvatore Altiero, attivista dell’Associazione A Sud e del CDCA – Centro di documentazione sui conflitti ambientali. Blogger de “Il Fatto Quotidiano” e coautore del progetto di video inchiesta “Italian offshore” vincitore del premio DIG – Documentari Inchieste Giornalismi 2015, sezione focus on Italy. 
Gli incontri vedranno protagonisti i comitati territoriali che si battono per “un altro mondo possibile”. 
Del resto è sull’ambiente che si giocano, da tempo, le maggiori battaglie politiche, sociali, economiche e giuridiche. E’ attraverso l’ambiente che passano i destini di tutti.
 
ll comitato  no Muos hanno già partecipato al tavolo di discussione sul tema che si è svolto lo scorso aprile al Parlamento europeo, spingono per riconoscere l’esistenza di un conflitto ambientale. Una parola, invece, che qui è temuta, sottaciuta, falsificata, osteggiata. 
Del resto come hanno asserito i componenti No Muos, “Fu Petrolchimico, fu Raffineria, (non) sarà Green e, soprattutto,rimangono al momento solamente le trivellazioni. Certamente l’Eni e il cane a sei zampe hanno segnato i destini di questa città. Del sogno di Enrico Mattei sono rimaste le scorie”

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