L’Hotel Mediterraneo diventato rifugio per extracomunitari

 
Una tavola apparecchiata, con tovaglia e stoviglie, sedie e tramezzi di cartoni. È stato trasformato in rifugio, accampamento improvvisato, quello che sarebbe dovuto diventare l’albergo più bellio della città. L’hotel Mediterraneo, sito sul lungomare con tanto di vista sul mediterraneo, è diventata la nuova casa di extracomunitari,  di  coloro che vanno in giro per la città a vendere bigiotteria di importazione e oggetti di vario tipo.  Devastato prima dai vandali, che hanno imbrattato i muri e distrutta quella che sarebbe dovuta essere la Hall, oggi l’hotel ha ripreso vita come  domicilio abusivo di gente emarginata che vive nella miseria. Visibili già dalla strada del lungomare tracce di vita vissuta all’interno della struttura nel degrado e nella sporcizia.  Non è bastata la recinzione per impedire che l’abergo negli anni  diventasse casa di tutti. Nel passato rubati integralmente cavi e sistemi elettrici, sistema di aerazione e qualche mobile. Oggi, che non c’è più nulla da prendere, viene utilizzato come tetto da cui trovare riparo dal caldo opprimente dell’estate, e dal freddo dei mesi invernali. I lavori di rifacimento dell’hotel sono iniziati dieci anni fa: l’obiettivo dell’imprenditore Salvatore Granvillano era quello di riportare al suo vecchio splendore l’albergo.  Tante le vicende che ne hanno segnato il  destino della struttura: fra queste, anche un l’inchiesta giudiziaria scattata per accertare l’uso dei fondi destinati alla copertura dei lavori di ristrutturazione. 
 
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