L’immoralista André Gide: percorso interiore

Michel, il protagonista, è un giovane letterato cresciuto in una famiglia puritana e imprigionato fino a quel momento da rigide regole e ritegni. Colto da una grave malattia, egli ne è stato guarito da un viaggio in Africa, ma laggiù dentro di lui qualcosa cambia, dentro di lui è penetrato un gusto più diretto e violento della vita e dei godimenti che essa può offrire a chi vi si immerge con animo privo di pregiudizi.

Con la moglie Marceline, sposata senza amore, in quella terra d’Africa che stimola ed esaspera la sua sensualità, coglie le più minute occasioni per liberarsi da ogni residuo di conformismo, prova un perverso gusto nel farsi protettore e amico di un piccolo arabo di cui egli ha scoperto l’inclinazione al furto. Michel comprende di mancare completamente di senso morale, e si dedica con orgogliosa vanità a sviluppare questa qualità, per lui insostituibile, della sua natura. Questa pericolosa mistica del superuomo lo porta infine a un vero e proprio delitto, egli si rende perfettamente conto che il clima africano e molto nocivo alla salute della moglie, ma non fa nulla per salvarla, anzi la lascia lì fino alla morte, liberandosi da questo legame diventato armai un peso insostenibile. L’immoralista è l’io narrante Michel, che si confessa agli amici, chiamati da lui per aiutarlo a superare e uscire dal suo stato di intorpidimento mentale e fisico, derivato dalla consapevolezza del male commesso.

Il viaggio in quella terra calda e sensuale gli servirà per guardarsi dentro di sé e far uscire fuori quello che veramente è. La malattia lo costringe a prendersi cura del suo corpo, invece la guarigione del corpo lo portano ad approfittarsi del suo vigore fisico per appagare i suoi impulsi sessuali. Trasgredire le regole della buona condotta ha portato Michel a distruggere che gli ha voluto bene e ha fatto di tutto pur di renderlo felice. Marceline, la donna sposata per volontà del padre, non è altro che la rappresentazione del mondo che non gli appartiene, nel quale non si riconosce e nei confronti del quale si sente estraneo. Marceline è la moralità ma anche la debolezza umana, che la porterà alla morte, accettandola. Libertà e coscienza, volontà di porsi al di sopra della media comune degli uomini e sofferta consapevolezza del male di cui ci si rende in tal modo responsabili, si danno conflitto, senza che venga suggerita nessuna soluzione? 


L’immoralista non è un vero è proprio romanzo, ma un racconto di un dramma morale in forma di monologo, una dura e radicale confessione della propria diversità, anche se l’aspetto più sconvolgente del racconto è la dichiarazione della diversità, il segno più evidente è il rischio che lo scrittore ha corso di fronte l’opinione pubblica, contro, una società ipocrita e puritana. Il è testo innovativo e scandaloso per quei tempi, esce in Francia nel 1902, epoca in cui l’omosessualità è aspramente condannata dalla morale costituita, per essere però tollerata, di fatto, se vissuta in segreto, il libro passa del tutto inosservato, come i precedenti romanzi apprezzati solo da una cerchia strettissima di amici, tanto da non stupire lo stesso Gide che consapevole dell’insuccesso che avrebbe avuto, furono messi in circolazione solo trecento copie.

André gide

Gide ha il bisogno di liberarsi dal peso, ormai insopportabile, di una “immoralità” vissuta sempre in segreto e nella vergogna, “se non avessi scritto L’immoralista lo sarei diventato” dichiara Gide. Lo scrittore ha avuto tutto: l’amore ‘platonico’ con la moglie Madeleine, la gioia di essere padre, il piacere delle avventure omosessuali.  Nel 1924 ha avuto il coraggio, attraverso il racconto “Corydon”, scritto diversi anni prima, di confessare pubblicamente la sua omosessualità.

Riceve disprezzo ma anche onori come il Nobel assegnato nel 1947, con la seguente motivazione: per i suoi scritti completi e artisticamente rilevanti, in cui i problemi e le condizioni umane sono stati presentati con un amore senza paura della verità e forte penetrazione psicologica”.

André Paul Guillaume Gide, Parigi 1869 – 1951.

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