L’intestino d’estate

Le vacanze spesso possono determinare cambiamenti che influiscono sulle abitudini intestinali causando non solo problemi di regolarità, ma anche l’accentuarsi di meteorismo, gonfiore e distensione addominale.

 La causa principale è il cambiamento, al quale il nostro intestino è un po’ restio : variazioni climatiche, nuove abitudini alimentari eminore idratazione, infatti, possono provocare un rallentamento delle funzioni intestinali.

Inoltre, se panini e pizza diventano pasti quotidiani, non ci si può aspettare altro dopo qualche giorno.

Ma può un intestino pigro rovinarvi le vacanze? Con qualche accorgimento facciamo in modo che non sia così!

A parte i noti consigli alimentari sul bere molto (e non intendo bevande zuccherine, gassate o fredde) e sull’iniziare ogni pasto con frutta o verdura fresca di stagione, valgono anche i consigli “motori” perché si sa che camminare stimola un intestino lento.
Ricordatevi che banane, patate, riso lesso e semolino non aiutano quando l’intestino è in sciopero e che l’assunzione di cibi molto salati (affettati, tonno, formaggi)  va minimizzata, per evitare la  ritenzione di liquidi e quella spiacevole sensazione di “sentirsi una mongolfiera”.

Ugualmente è meglio evitare il consumo di cibi fritti.

Ancora più sensibile è l’intestino dei bambini, perciò è abbastanza facile che con il caldo si impigrisca. Non è il caso di preoccuparsi eccessivamente, dato che di solito questo disturbo scompare nel giro di pochi giorni, giusto il tempo di abituarsi al nuovo ambiente o riabituarsi ai propri ritmi.

Risulta poco utile l’uso di lassativi, che risolvono i sintomi ma non la causa, soprattutto quando sulla causa si può agire.

Provate a mantenere il più possibile le abitudini quotidiane, soprattutto nei primi giorni di vacanza per permettere all’ intestino di ambientarsi a poco a poco al cambiamento e consumate solo frutta e verdura sbucciata o lavata con bicarbonato.

Alleati preziosi sono i fermenti lattici, da portare sempre con sé in valigia per preservare la flora batterica.