“L’Italia brucia ricchezza a danno delle famiglie”

Secondo le stime Istat, l’Italia appare come un Paese fermo che non solo non cresce, ma continua a bruciare ricchezza. È questa l’immagine di una Nazione in cui le famiglie sono costrette a destinare larga parte del loro bilancio domestico alle spese per la casa, comprese le imposte locali. Su questa analisi si è espresso il Segretario confederale e Presidente dell’Iper-Ugl, Istituto per le Ricerche Economiche e Sociali, Fiovo Bitti. “Se non si pongono in essere seri correttivi sia in ambito europeo sia nazionale, ciò che oggi è una tendenza rischia di diventare un dato strutturale o comunque è destinato a durare nel tempo – ha dichiarato il sindacalista – il problema però è che all’orizzonte ancora non si scorge alcun intervento in tal senso. Si pensi, ad esempio, al bonus degli 80 euro, indicato come lo strumento per rilanciare i consumi interni e alla prova dei fatti non ha avuto l’impatto sperato. Nella recente Legge di Stabilità è stato riproposto con qualche cambiamento, ma non con le modifiche veramente necessarie per rafforzare in maniera significativa il potere d’acquisto delle famiglie. Con gli stessi soldi – ha concluso Bitti – si sarebbe potuta avviare piuttosto un’equa riforma fiscale improntata sul quoziente familiare, così da favorire le famiglie con figli a carico”.

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