L’Italicum è legge: ecco in cosa consiste

L’Italicum, già approvato dal Senato il 27 gennaio, è legge con 334 voti a favore, 4 astenuti, 61 contrari. Il via libera è arrivato nel tardo pomeriggio, alle 18.20. In vigore dal primo luglio 2016 data in cui si pensa che sia stata approvata la riforma costituzionale, che p revede un Senato non più elettivo.
 
Premio di maggioranza: l’Italicum è un proporzionale che assegna un premio di maggioranza (340 seggi su 630) alla lista che supera il 40%. Se nessun partito raggiunge tale percentuale, si svolge un secondo turno tra i due partiti più votati, per l’assegnazione del premio. I partiti perdenti si ripartiscono i 290 seggi rimanenti sulla base della percentuale di voti.
 
Sbarramento aL 3%: entrano alla Camera tutti i partiti che abbiano superato il 3%. 100 COLLEGI: l’assegnazione dei seggi della Camera avviene proiettando le percentuali dei partiti ottenuti a livello nazionale su 100 collegi, in ognuno dei quali sono eletti 6-7 deputati.
 
Preferenze e capilista: Nei 100 collegi ciascun partito presenta una lista di 6-7 candidati: il capolista è bloccato (cioè è eletto automaticamente se scatta il seggio) mentre le preferenze valgono solo per gli altri candidati.
Voto di Genere: sono possibili due preferenze, purchè la seconda sia di genere diverso dalla prima. Se le due preferenze sono entrambe per candidati dello stesso sesso, la seconda preferenza è annullata.
 
Alternanza uomo-donna: le liste devono esser composte in modo da alternare un uomo ad una donna. Nell’ambito di ogni circoscrizione (Regione) i capilista di un sesso non devono essere superiori al 60% del totale.
 
Multicandidature: È possibile che un candidato si presenti in più collegi, fino ad un massimo di 10.
 
Scheda: La scheda vedrà a fianco del simbolo di ciascun partito il nome del capolista bloccato, e due spazi dove scrivere le due eventuali preferenze.