“Un fiore profumato che sta in cielo”: l’addio ad Aurelia

In tantissimi, specie giovani, hanno detto addio stamani ad Aurelia. I funerali sono stati celebrati alla chiesa di Sant’Antonio, dal vicario foraneo padre Michele Mattina.   “Un fiore profumato che starà accanto al Signore”, ha detto il vicario, rivolgendosi ad amici e parenti, che con  grande commozione hanno accompagnato la giovane avvocato, nel suo ultimo viaggio. “Una vita breve e intensa, quella di Aurelia che si contraddistingueva per il suo sorriso e la sua generosità”, ha commentato padre Michele. La giovane, colpita da uno scooter, domenica scorsa, mentre attraversava la strada del lungomare, dopo aver fatto jogging, non ha avuto scampo, le sue condizioni sono apparse subito gravissime. “Di fronte ad una tragedia del genere – ha detto padre Michele – non si può non riflettere e richiamare alla responsabilità dell’attenzione nei confronti di noi stessi e degli altri, e nel mettere da parte la fretta”. Aurelia è morta dopo due giorni di coma, un addio alla vita terrena che ha dati ad altri la possibilità di continuare a vivere. Gli organi della giovani hanno dato la speranza di una vita migliore ad altre sei persone. “La sua vita – ha detto il vicario foraneo –  era caratterizzata dalla cura e attenzioni nei confronti del prossimo, sia nella sua professione di avvocato, sia nella vita, che con il suo gesto dopo la morte”.  Aurelia ha lasciato un enorme vuoto in chi la conosceva, ma anche in chi ha imparato a conoscerla in questi giorni, colpiti dal sorriso di questa giovane che amava lo sport e la vita, e le piaceva viverla bene.