La Bella e La Bestia Recensione

“La Bella e La Bestia”, il live action targato Disney diretto da Bill Condon, è nelle sale dal 16 marzo 2017. I personaggi principali sono Emma Watson (Belle), Dan Stevens (Principe Adam/La Bestia), Luke Evans (Gaston) e Josh Gad (LeTont). È il primo musical tra gli ultimi riadattamenti dei classici Disney, contrariamente a Cenerentola (2015), Maleficient (2014) o Alice in Wonderland (2010).

Il film è indubbiamente fedele alla versione animata del 1991, tanto che in alcune scene si muovono anche allo stesso modo, ma sono integrati elementi più moderni e all’avanguardia: Belle sembra decisamente più furba, mentre Gaston sembra più cattivo e terribilmente più simile alla maggior parte degli uomini moderni: parlando di uomini moderni, il suo compare LeTont è il primo personaggio Disney gay, fatto che ha ovviamente suscitato reazioni sia positive che negative.

Un elemento fondamentale che ha reso il film così grandioso è stato la Computer Grafica; i mobili che nascondevano le facce di Ewan McGregor, Ian McKellen, Emma Thompson e Stanley Tucci sono stati resi in modo più elaborato e più accurato storicamente, d’altra parte la Bestia è stata la sorpresa più grande: nonostante il viso che ricordava un leone, o un bisonte, o entrambi, i suoi occhi mostravano ancora umanità, le espressioni erano straordinarie e si notava la cura maniacale che hanno dedicato ai dettagli.

Lo sviluppo dei due protagonisti procede molto naturalmente, bisticciano, ma in una maniera dolce, come quando la Bestia critica i gusti letterari di Belle (Romeo e Giulietta? Pallosi; quindi eccoti una biblioteca intera per insegnarti che la letteratura migliore è un’altra.).

La scena dell’iconico ballo mi ha un po’ deluso, sembrano più concentrati a non sbagliare i passi che su loro stessi. All’improvviso trovano una chimica fra di loro, quasi inspiegabile, sono complici, ma Belle deve correre a salvare il padre. La scena di ballo finale è decisamente una delle migliori, dove finalmente riusciamo a vedere tutti i personaggi nel loro splendore, che celebrano insieme una rinascita, e soprattutto, la vittoria del vero amore sul male.

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Eleonora Turco