La casa del Volontariato di Gela all’Expo. Madonia: produciamo coesione sociale, ma politica distante

Il 16 setttembre prossimo la  città di Gela sarà ospite del Comune di Milano, nella sale eventi di Cascina Triulza,  durante un seminario che si svolgerà all’ Expo dal titolo  “Le Case delle Associazioni e del  Volontariato: una nuova risorsa per lo sviluppo locale”.  Promosso  dal  Comune di Milano, dal Forum nazionale del  Terzo Settore, dalla Fondazione Triulza, CSVnet e CIESSEVI, l’incontro sarà una occasione per confrontarsi con le  Case delle Associazioni esistenti in Italia e nel mondo. Gela si conferma la più produttiva in termini di produzione di coesione sociale.
L’incontro prevede un  workshop mattutino e un seminario pomeridiano alle ore  18.00. Al termine  i partecipanti sigleranno un documento di intenti, la “Carta delle Associazioni per la cura dei beni comuni” e sanciranno un impegno comune.
“L’invito ci ha sorpreso e ci fa tantissimo piacere rappresentare Gela ad Expo con l’esperienza della Casa del Volontariato che è una fucina di progetti ed interventi costanti e da circa 10 anni produce coesione sociale”, ha affermato  Enzo Madonia, presidente del MoVI e fondatore e primo presidente della Casa del Volontariato. “In questi anni, senza alcun contributo pubblico, per una nostra scelta chiara che fa della gratuità l’agire distintivo del volontariato -ha continuato Madonia – abbiamo realizzato, in silenzio progetti innovativi che hanno messo al centro del nostro agire la promozione della dignità umana. Abbiamo incontrato migliaia di bambini e famiglie contribuendo a rafforzare la costruzione di relazioni nella nostra città rendendola, più solida e solidale. Esemplari i progetti della rete educativa cittadina, del passaporto del volontariato e gli stati generali della società civile e una miriadi di progetti di educazione alla salute, all’affettività, alla cittadinanza attiva, all’integrazione dei disabili. Assolutamente innovativa è originale è la Casa del Volontariato di Gela che ha una sua autonomia gestionale e amministrativa guidata da una rete di 33 associazioni di volontariato riconosciute ed attive, che si riuniscono almeno una volta al mese per costruire scelte condivise”.  
“La Casa del Volontariato di Gela – ha sottolineato Madonia – non opera per se stessa, ma per cittadini, spesso fragili, e per questa ragione, il bene utilizzato, di proprietà del Comune di Gela, produce ricchezza, produce capitale sociale. In cambio, da sempre, il Comune si fa carico della luce e dell’acqua, ma ci aspettiamo di più, non soldi, ma la presa in carico collettiva di situazioni difficili per andare oltre l’aiuto immediato e costruire politiche sociali che permettano a tantissimi di uscire da situazioni di marginalità in cui vivono. Ancora oggi però la politica è più attenta ai bilanci che alle persone. Il volontariato di Gela, rappresenta oggi l’avamposto etico per la promozione e la difesa dei diritti negati, lo strumento educativo per una vera cittadinanza” Il Comune di Milano ha invitato anche l’Amministrazione Comunale di Gela”