La crisi dell’indotto su Tg3. Mogli operai: non si può morire in silenzio

Finalmente le acque si stanno smuovendo, e ai problemi della nostra città si è interessata una televisione nazionale. Non si poteva ancora rimanere indifferenti ad una situazione di regressione economica che sta coinvolgendo tutte le categorie, e non solo gli ex operai dell’indotto di Gela.

Questo quanto ha riferito Marisa Bevilacqua, portavoce del gruppo delle mogli degli ex operai dell’indotto. Ieri sera il Tg 3 ha dedicato un servizio al sit in organizzato martedì sera in piazza Umberto I.

“Il telegiornale ha dedicato la sua edizione serale alla situazione disastrosa che stanno vivendo gli operai dell’indotto e alle loro famiglie, nonché all’emarginazione economica in cui é relegata la città.” Ha detto Marisa Bevilacqua.
Sono tante le azioni messe in atto dalle moglie degli ex operai dell’indotto per i loro mariti che hanno perso il lavoro da quando l’Eni ha deciso la riconversione del petrolchimico.

Nel Natale scorso una richiesta di aiuto era stata indirizzata con una lettera al presidente della regione Rosario Crocetta, ma non é mai arrivata una risposta.
“Spero che chi di dovere questa volta ponga rimedio a questa spinosa questione. Noi non ci arrendiamo. Non si può morire in silenzio. Lo dobbiamo ai nostri figli” ha detto Marisa.

Le donne saranno protagoniste anche della prossima puntata di ll settimanale su Rai3, in onda sabato prossimo alle ore 12:25.

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