“La domenica vestivi di rosso”: Silvana Grasso presenta a Gela il suo ultimo romanzo

La scrittrice Silvana Grasso finalmente a Gela per presentare il suo ultimo libro, pubblicato da Marsilio editore, dal titolo “La domenica vestivi di rosso”.

La vulcanica Grasso, così come fece per ‘Solo se c’è la Luna’, incontrerà i lettori per raccontar loro la storia e i retroscena di questo romanzo, che sta già riscuotendo un grandissimo successo.

La scrittrice lo ha già presentato in diverse librerie dal sud al nord Italia e adesso è finalmente tornata a Gela, città che l’ha adottata ormai da anni.

“Non è un maschio Nerina – si legge sbirciando la trama del libro – non ha cinque dita per piede come tutti i neonati, ma sei. Non la cresce la sua giovanissima madre di sangue, ma due grasse quasi madri, una col diabete, l’altra senza. Nascondere le dita dei piedi che, nell’immaginario del suo paese, di anno in anno diventano dieci, venti, cinquanta, è la sua prima prova di forza e resistenza al mondo.

La seconda, quasi epica, è ammettere che, nonostante la sua bellezza, innegabile quanto la sua sensualità, sono solo i suoi piedi il polo d’attrazione per i maschi. Tutti vogliono, sempre e solo, cominciare dalla svestizione dei suoi piedi per poi magari, svelato l’enigma, non procedere oltre.

Quel punto di debolezza, ad arte enfatizzato dal mistero, diventa il magnete con cui, invece, concupire e sedurre, secondo un progetto quasi cinematografico, di cui Nerina scrive il canovaccio negli anni della sua adolescenza, al liceo classico, e dopo, negli anni dell’università a Catania: anni in cui dal Nord veniva sganciato in Sicilia il Sessantotto come una bomba in tempi di guerra. Nerina seduce, recitando il copione di Lolita, Mauro, Emmanuel, Giancarlo, più uomini che ragazzi, non cercando mai l’amore, ma recitandolo l’amore, sul miserabile set della provincia guardona.

Nella vita si tiene alla larga dai sentimenti, terreno a lei sconosciuto, terreno minato, ove saltare in aria a ogni passo. Alla vigilia della laurea lo incontra, infine, il personaggio eccezionale che da tempo braccava, invano, per il suo romanzo d’esordio. Lo chiamano «il Professore», si sa pochissimo di lui, se non che alla vigilia della sua laurea, devastato dalla schizofrenia, aveva perso la mente e l’amore della sua Nerina.

A sessant’anni vive in una magnifica, persino poetica, follia col suo vecchio gatto Platone e scrive decine di tesi di laurea per ragazzotte della provincia, mentre lavora, ancora e incessantemente, alla sua e non intende scriverci la parola «fine», convinto filosoficamente che non si debba mettere punto mai alla Bellezza, né la si possa confinare nella parola «fine» dell’ultimo capitolo”.

L’appuntamento è per martedì 27 novembre, alle 16:30, nell’aula magna dell’istituto “Enrico Mattei”. Dialogherà con l’autrice la preside Agata Gueli. La presentazione è promossa dalla libreria Mondadori.