La draga se ne va tra mille difficoltà: e a noi rimane un porto sottosopra

Si dovrà attendere non si sa quanto tempo ancora per avere il porto nuovo a Gela. La draga ha lasciato il nostro mare ieri sera, dopo la sospensione dei lavori da parte delle autorità competenti in seguito ai dubbi sollevati dal sindaco e da alcuni componenti del Gruppo di lavoro sulla sabbia rimossa, dai fondali e lasciata sulla spiaggia, senza averne avviato la caratterizzazione. Ieri oltre l’inganno la beffa di vedere la draga, che era arrivata per liberare il porto dalla sabbia, incagliarsi per alcuni minuti a sua volta.

Quindi la draga se ne va e con essa anche la speranza di quei pescatori che avrebbero potuto utilizzare quel corridoio di emergenza per poter uscire con le loro barche. Un lavoro che in ogni caso sarebbe stato inutile, in quanto alla prima mareggiata l’insabbiamento sarebbe stato inevitabile.

Per i lavori di riqualificazione ancora nemmeno l’ombra di un inizio. Nonostante le firme del 27 settembre del 2016, dove alla sede della Regione c’erano tutti per dire sì al nuovo porto, tutto è ancora fermo, anzi no sottosopra.