La fiducia dei gelesi verso il futuro traballa: il prossimo sindaco dovrà dare un’alternativa alla città

Non basteranno promesse alle prossime elezioni né sorrisi e speranze per un futuro migliore.

I gelesi stavolta sono davvero a un passo così dal perdere la fiducia. Il malcontento è diffuso, basa chiedere in giro che cosa ci si aspetta dalle prossime elezioni per capire che in molti non attendono più nulla né credono al cambiamento che in tanti hanno sempre acclamato.

Forse Gela sta arrivando al capolinea e lo sta facendo nel peggiore dei modi. I numeri parlano da sé, con le tantissime partenze per lavoro e con i giovani che vanno via per studio e rimangono fuori, senza più tornare.

Chi deciderà di voler essere il sindaco di questa città dovrà farlo con la consapevolezza di dover davvero partire da zero, di riconquistare i cittadini, di dare a questo territorio una ventata d’aria nuova e buona, che possa puntare davvero sul turismo, sulla cultura, sul prezioso tesoro archeologico, storico e paesaggistico.

Insomma, un sindaco che sia guida sincera e scrupolosa verso una meta diversa, a lungo sognata e non ancora percorsa. Questa città ha bisogno di un’alternativa reale e possibile, non di fantasia.