La mafia gelese sposta ingenti capitali da sud a nord

Tanti i soggetti appartenenti alla mafia gelese che stanno muovendo capitali finanziari da sud verso il nord, con l’acquisto di attività commerciali e costituzione di società. Questo quanto riferito dall’ex procuratore nazionale antimafia Francesco Roberti, durante una audizione parlamentare sulle organizzazioni criminali presieduta da Rosy Bindi, dopo che il procuratore ha dato consegna al suo successore Federico Cafiero.

L’ex procuratore ha fatto una ricostruzione delle attività di indagini avviate durante il suo mandato. Tra queste la doppia inchiesta sulla famiglia Rinzivillo quella di “Extra fines” sui reati consumati nel nisseno, e quella di “Druso” sui reati nella capitale.

La mafia Spa non risente della crisi economica, e riesce a muovere denaro apparentemente pulito e nello stesso tempo si riorganizza dopo le scarcerazioni eccellenti. Trenta appartenenti a Cosa nostra hanno riavuto la libertà.