La mozione su servizi e fatture Caltaqua? Presentata mesi fa, ma ancora deve essere discussa. Interviene Giudice

Da diversi mesi la mozione “Servizi e fatture emesse da  Caltaqua”, aspetta di essere discussa in consiglio comunale. Questo quanto sottolineato dal   consigliere comunale pentastellato Vincenzo Giudice, che assieme  ad altri consiglieri pentastellati e ai consiglieri Di Modica, Malluzzo, Panebianco e Guastella, ha presentato tempo fa la mozione al sindaco Domenico Messinese,e al presidente del consiglio Alessandra Ascia.    “Non è possibile che una mozione che interessi tutta la cittadinanza rimanga ferma per diversi mesi prima di essere discussa in consiglio comunale. Infatti nei giorni di gennaio e febbraio, dedicati alla discussione delle mozioni, è rimasta bloccata al dodicesimo posto, in quanto, ci si è occupati di altro”, ha detto Giudice. La mozione nasce dalla  situazione di crisi ecomonica che i cittadini di Gela  stanno vivendo e che sta investendo tutti i settori con disoccupazione che ha raggiunto  livelli molto elevati. A ciò si aggiungono i costi alti delle bollette Caltaqua con anticipo delle fatture lontani dai reali consumi, il  disservizio nella distribuzione dell’acqua in diversi quartieri della città che spesso rimangono a secco per più giorni di fila, l’elevato consumo di elettricità attraverso l’uso di elettropompe per riuscire a riempire le cisterne, dal momento che l’erogazione avviene con pressione non sufficiente, la potabilità discutibile dell’acqua.  I consiglieri chiedono “di utilizzare tutte quelle misure, attraverso gli uffici specifici e l’assessorato di competenza per eliminare tali problematiche, informando anche la cittadinanza in modo che chiunque venga a conoscenza in anticipo dei disservizi di erogazione, della potabilità o no e specialmente le modalità di fatturazione. Il tutto per far sì che i cittadini presentino in tempi utili eventuali ricorsi sulle fatture già emesse e per evitare che tutto ciò continui a perpetrarsi all’infinito a discapito dei bilanci familiari e le numerose sedi comunali dove esiste un contratto con il gestore idrico”. Le  richieste le formulate sono parte integrante della carta dei servizi Ato cl6 e Caltaqua  per la tutela degli stessi cittadini. “Ci auguriamo che nel mese di marzo, dopo che verranno discussi i soliti problemi relativi alla crisi economica, di sicuro importanti, si prosegua nella discussione delle varie mozioni presentate  nei mesi scorsi e necessarie per dare un indirizzo politico all’amministrazione”, ha detto il consigliere.