La Ninnaredda dei Di Dio, anima il centro storico gelese

Ogni sera fino al giorno del Natale, la banda  di Sergio Di Dio si ferma  nelle vie del centro storico gelese  a suonare la Ninnaredda,  melodia natalizia, che è una testimonianza delicata e poetica della ricorrenza  della venuta del Messia e del mistero della nascita e dell’esistenza. Nel giro di pochi minuti si vede la gente  accorrere e i bambini  fermarsi  incantati. Quella per  i canti appartenenti alla tradizione siciliana  è una passione nata tanti anni fa nella famiglia Di Dio. “Un modo  – ha detto il signor Sergio – per avvicinare in giovani , tramite le novenia,  alla Chiesa . ” La famiglia Di Dio, si esibisce i nel periodo di Natale, non solo a Gela, ma anche nelle altre città  siciliane, ma l’esperienza più bella per loro rimane quella  che  hanno avuto  quì, in diverse occasioni, dalla notte bianca alla festa più attesa dell’anno, il Natale . “Mi piace – ci ha riferito Di Dio – vedere l’entusiasmo nei volti dei miei concittadini”.  La ninnaredda  appartiene ad una tradizione siciliana  e viene ripetuta nei nove giorni che precedono la nascita di Gesù (pertanto detto Novena). Nel passato era  portato di casa in casa dai suonatori di violino, di triangolo, di chitarra e mandolino, così si annunciava l’arrivo del Messia, girando nei vari quartieri, nelle case dove si trovano le edicole votive o i cosiddetti “altarini”. È lì  che in  gruppo con suonatori e cantori  si alzavano i canti tipici della tradizione sul viaggio doloroso di Maria e canti al Bambin Gesù.  Col tempo questa tradizione si era persa e la Novena si svolge soltanto in Chiesa. Oggi ci pensano Antonio Di Dio che suona il cembalo, Pasquale Di Dio che suona la zampogna, Carmen Lauretta con la sua chitarra e Ciccio Carella, con il tamburello, inoltre le nipotine fanno la parte delle piccole contadine. “Una passione che portiamo avanti con il cuore” ha sottolineato  il signor Di Dio.