La Pro Gela rinuncia alla C1

La Pro Gela non si iscrive al campionato 2017-2018

Sembra proprio che questa città non riesca a convivere con lo sport. O meglio: ci ha provato, ma ha fallito in toto. E la Pro Gela, simbolo più longevo dello sport gelese, s’è anch’essa arresa alle difficoltà economiche e alla sordità dell’amministrazione comunale e dei privati.

Quello subìto dalla più longeva società del panorama siciliano, è un de profundis per lo sport gelese che sembra non aver fine. Quella tromba continua ininterrottamente a suonare dal 2010, da “Gela capitale dello sport siciliano”.

Gela, nel giro di sette anni, ha perso mestamente tutti i propri vanti sportivi (Volley, Basket) e, di certo, non si può escludere il Gela Calcio, la cui vicenda è oramai diventata un vero e proprio leit-motiv dell’estate gelese.

Ieri sera, con grande dolore, il presidente Antonino Caglià ha comunicato, tramite la pagina facebook della società giallonera, l’impossibilità di iscrivere la squadra nel campionato di Serie C1 di calcio a 5. Una decisione molto sofferta, cui il massimo dirigente ha provato fino alla fine a porre rimedio.

Nelle ultime ore si era pure fatta strada l’idea di cedere la società ad altri investitori, ma nessuno s’è fatto avanti. E così, dopo 16 anni di attività agonistica, la Pro Gela s’è spenta, ma non in campo. Sul parquet del Pala ITIS ha sempre buttato il cuore oltre l’ostacolo, ha sempre lottato con tenacia su ogni pallone.

Quel Pala ITIS per 16 anni è stato il cimitero per le capoliste: buona parte di queste è caduta sotto i colpi dei ragazzi condotti da mister Fecondo. Già, mister Fecondo… L’allenatore gelese  ha sempre rifiutato offerte per amor di patria e ha sempre portato i risultati, forte di un gruppo ben collaudato.

Adesso sembrerebbe, davvero, giunto il triste epilogo che la famiglia Caglià, mister e giocatori non avrebbero mai meritato.

Intanto su facebook non sono mancati i messaggi di affetto rivolti a chi, come il presidente, ha sempre fatto quanto poteva per amore del suo giocattolo giallonero: dagli avversari più ostici ai rivali più aggueriti, dagli ex giocatori agli ex dirigenti e ai tifosi, tutti sono rimasti quasi attoniti davanti a questa triste decisione.

Figli di una città sorda, tutti questi fallimenti sportivi sono il coronamento di una situazione economica disastrosa, ma stavolta non si parlava nemmeno di cifre da capogiro: tutti i membri della squadra di calcio a 5 non hanno mai preso un soldo. Giocavano per passione, a loro bastava il boato del proprio pubblico e una maggiore partecipazione della città. Quella stessa città che s’è fatta sorda alle richieste di aiuto di una delle società più longeve del futsal siciliano, la società più longeva dello sport gelese (lo ribadiamo, sì, ancora una volta).

Questo il comunicato apparso ieri sera sulla pagina facebook ASD Pro Gela:
E’ con profondo dolore che comunichiamo che la Pro Gela non si è iscritta al campionato di serie C1. Con questo atto sparisce dal panorama del calcio a 5 la squadra più antica, ancora in attività, operante in Sicilia, la squadra più longeva, in qualsiasi sport, della città di Gela e la società che è stata protagonista del campionato di serie C1 per sedici anni consecutivi. Ringraziamo tutti gli atleti, allenatori, dirigenti e tifosi che si sono resi protagonisti di questi 33 anni di storia della Pro Gela ma la chiusura della Società era una scelta, sofferta,dovuta, oltre che a problemi di natura economica, alla assenza di collaborazione da parte delle Istituzioni pubbliche e di sostenitori privati. Con la Pro Gela si chiude un’era. In appena 5/6 anni la Gela “capitale siciliana dello sport” si è, di fatto, ridotta a pochissima cosa. Ringraziamo tutti gli organi di informazione per la collaborazione prestata in questi anni.